Altra pioggia di massi sull'Agordina, è allarme: «Qui ci scappa il morto»

Altra pioggia di massi sull'Agordina, è allarme: «Qui ci scappa il morto»
SEDICO - Ennesimo masso che piomba sull'Agordina, non interessando fortunatamente i veicoli che transitavano sulla strada. È accaduto ieri in tarda mattinata a Sedico,...

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SEDICO - Ennesimo masso che piomba sull'Agordina, non interessando fortunatamente i veicoli che transitavano sulla strada. È accaduto ieri in tarda mattinata a Sedico, Tra il Peron e la Stanga, quando un sasso di medie dimensioni si è staccato dalla parete sovrastante, rotolando e portandosi dietro altri frammenti di roccia. È il terzo episodio simile sulla 203, nell'ultimo periodo dopo Vaia. In tanti temono che prima poi ci scappi il morto e così l'onorevole di Forza Italia, con una nota diffusa ieri chiede a Veneto Strade, ente gestore dell'arteria di intervenire per la sicurezza. Gli risponde l'amministratore delegato di Veneto Strade, Silvano Vernizzi: «Se ha la soluzione, lo ascoltiamo».


Il distacco è accaduto all'altezza della chilometrica 9 e 800 sull'Agordina poco dopo mezzogiorno, senza causare danni a persone o cose. Sono stati motociclisti e passanti a rimboccarsi le maniche per primi e a sgomberare la strada, per rendere libero il passaggio.

 

Sul posto è intervenuta pattuglia dipendente stazione dei carabinieri di Santa Giustina, con il personale Veneto Strade intervenuto per sopralluogo. La strada non mai stata chiusa. VENETO STRADE «Sarà un fenomeno - afferma l'ad di Veneto Strade, Silvano Vernizzi -, lo abbiamo detto più volte, che si ripeterà e andrà avanti per qualche anno. Con Vaia sono venuti giù alberi e il versante non è stabile. L'alternativa è quella di chiudere la strada? Credo sia impossibile. Purtroppo c'è questa rischio. Siamo stati fortunati fino ad oggi che non ci sono stati incidenti a persone. Cerchiamo di intervenire con pulizie ripristino con opere di difesa. Abbiamo appaltato fino adesso quasi 140 milioni di euro per ripristini stradali e difese valanghive in tutta la provincia». IL DIBATTITO «L'ennesimo crollo di sassi sulla sede stradale, pericolosissimi. Anche stavolta è andata bene - dice l'onorevole Bond in una nota -. Però non è possibile chiudere gli occhi e lasciare perdere. Chiedo una mobilitazione di tutti i sindaci della vallata agordina, verso Veneto Strade. Una strada in cui si toglie il masso che cade, si fa finta che non accada nulla e avanti così. I fondi ci sono e vanno allocati specificatamente. Con Veneto Strade, fin quando non vedo i cantieri, non mollerò la presa». Risponde Vernizzi di Veneto Strade: «Se ha delle soluzioni diverse ce le proponga: siamo pronti a ascoltare tutti. L'unica soluzione, sarebbe la chiusura e sarebbe tranquillità anche nostra perché se ci scappa il morto ne rispondiamo penalmente».
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Il Gazzettino