Anna sepolta con la maglia di Tucogiò: «Adorava lavorare con i bambini»

Anna Cristofoletto con la maglietta di Tucogiò
MONASTIER - Nella vita non contano i passi che hai fatto, ma l'impronta che hai lasciato. La frase scelta dai genitori e dalle sorelle di Anna Cristofoletto, la giovane di...

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MONASTIER - Nella vita non contano i passi che hai fatto, ma l'impronta che hai lasciato. La frase scelta dai genitori e dalle sorelle di Anna Cristofoletto, la giovane di Monastier scomparsa improvvisamente a 40 anni martedì mattina, ben rappresenta quello che Anna è stata. Una persona generosa, dolce e decisa, sempre con il sorriso sulle labbra, che ha lasciato un'impronta indelebile in chi l'ha conosciuta. Concetto ribadito anche dalla sindaca di Monastier, Paola Moro. Quindici anni fa, appena laureata in Tecnologie alimentari all'università di Udine, Anna aveva sconfitto una terribile malattia, grazie al trapianto di cellule staminali. Poi era stata assunta all'azienda Hausbrandt di Nervesa della Battaglia, dove era responsabile del settore qualità del birrificio, apprezzata per il suo impegno.


Aveva anche preso casa a Spresiano, ma nei fine settimana era sempre a Monastier, dove vivono i genitori: Paolo, di professione architetto, e la mamma Daniela De Faveri, per anni segretaria dell'Avis di Monastier. «Recentemente ci aveva detto che voleva tornare a vivere in paese», raccontano i genitori e le sue sorelle, Franca e Lucia, alle quali Anna era legatissima, oltre all'adorato nipotino. «Qui aveva i suoi affetti più cari. La svolta era arrivata nel 2010, quando accettò di entrare nell'associazione Un Giro in Piazza, la stessa che organizza il Tucogiò, la manifestazione di giochi inventati e riscoperti. Per Anna era stato un colpo di fulmine: si era gettata mente e cuore nell'organizzazione del Tucogiò, per il quale si occupava di tutta la gestione dei banchetti degli espositori. Si era molto affezionata all'associazione, ai volontari, aveva conosciuto un sacco di persone del paese, adorava lavorare con i bambini. Per questo le metteremo la maglietta dei volontari del Tucogiò per il suo ultimo viaggio».
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Il Gazzettino