Torno nella mia Pellestrina dopo 32 anni e la trovo abbandonata /Foto

Torno nella mia Pellestrina dopo 32 anni e la trovo abbandonata
Dopo tanti anni di assenza dall’isola, manco da circa 32 anni, sono riuscito a stare alcuni giorni a Pellestrina, dove nacqui. Con grande meraviglia mi sono trovato di...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
Dopo tanti anni di assenza dall’isola, manco da circa 32 anni, sono riuscito a stare alcuni giorni a Pellestrina, dove nacqui. Con grande meraviglia mi sono trovato di fronte ad una incredibile situazione di abbandono; ad un degrado riconducibile in parte alla natura (mareggiate, detriti …) e in parte alla mano dell’uomo (immondizie dei pic nic, escrementi umani e animali, plastica …).








Ho constatato un degrado della costa allucinante che non valorizza certo l’isola di Pellestrina e che non fa onore a nessuno, neppure alla città di Venezia, già martoriata dal degrado di un turismo poco attento alle bellezze e all’arte per cui si è in visita. Nessuna città merita il degrado che si nota in giro, nessuna città deve lasciare spazio alla disattenzione e cura dell’ambiente: cittadini e istituzioni comprese. Siamo tutti responsabili, perché spesso degrado chiama degrado e con facilità lasciamo a terra le nostre immondizie: visto che ce ne stanno già una in più o in meno non pesa.



Non è la via migliore per sollevarci, ma semmai l’esatto contrario: raccogliere e depositare negli appositi cestini o contenitori (svuotandoli ogni tanto), pulire e ordinare lo spazio di spiaggia utilizzato, sensibilizzarsi sempre più a concepire l’ambiente come reale nostra casa abitativa, per cui dignitosa e accogliente. Sono rimasto allibito nel vedere, o meglio nel non vedere più non solo la spiaggia ma gli scogli stessi, in quanto coperti da sabbia, da arbusti e da detriti di ogni genere. Il tratto più impervio va dal Sestier Vianelli a Cà Roman.



Ho portato con me degli ospiti e la figura fatta mi sta ancora indigesta. Alle istituzioni chiederei più attenzione a 360 gradi e a chi vi abita e a chi la visita o la vive per le vacanze, maggiore attenzione alla pulizia per il bene comune e sfruttabile anche negli anni avvenire. Grazie mille. Pellestrina ce la puoi fare!



Busatto Adriano Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino