Tumore all'esofago, cresce sopravvivenza con immunoterapia

Tumore all'esofago, cresce sopravvivenza con immunoterapia
Nei pazienti con tumore dell'esofago in fase avanzata, la combinazione di immunoterapia e chemioterapia e la duplice immunoterapia possono cambiare la vita nel trattamento in...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Nei pazienti con tumore dell'esofago in fase avanzata, la combinazione di immunoterapia e chemioterapia e la duplice immunoterapia possono cambiare la vita nel trattamento in prima linea. Lo mette in evidenza lo studio CheckMate-648, presentato al Congresso dell'Asco, la Società americana di oncologia clinica. Sono stati coinvolti 970 pazienti colpiti da questa tipologia di cancro, nella sua forma a cellule squamose avanzato o metastatico e mai trattati in precedenza.

Tumore al polmone, l'anticorpo monoclonale allunga la sopravvivenza

«Nei primi, la combinazione di nivolumab più chemioterapia - spiega Stefano Cascinu, primario dell'unità di Medicina oncologica Irccs Ospedale San Raffaele di Milano parlando della molecola il cui uso per questa forma tumorale non è ancora stato approvato dall'Aifa - ha mostrato un vantaggio davvero impressionante in termini di sopravvivenza globale mediana nel confronto con la sola chemioterapia, pari a 15,4 mesi rispetto a 9,1 mesi. Ottimo anche il risultato raggiunto dalla combinazione delle due molecole immuno-oncologiche, nivolumab e ipilimumab, pari a 13,7 mesi rispetto a 9,1 mesi della sola chemioterapia».

Nel 2020, in Italia, sono stati stimati 2.400 nuovi casi di tumore dell' esofago, un dato in aumento costante. «Circa la metà presenta la malattia già in stadio avanzato al momento della diagnosi - prosegue Cascinu - Oggi la chemioterapia è il trattamento standard per questi pazienti, ma la prognosi rimane sfavorevole perché la sopravvivenza non supera i 10 mesi. Da qui l'importanza di individuare nuove opzioni».

 

Tumore alla prostata, la nuova terapia: riduce del 38% il rischio di mortalità

«L'abuso di alcol e l'abitudine al fumo di sigaretta sono strettamente connessi alla forma squamosa del tumore dell' esofago - conclude Cascinu - Ecco perché è importante promuovere campagne di prevenzione per aumentare le diagnosi in fase precoce e sconfiggere la malattia».

Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino