Propaganda pro Isis, webterrorist
fermato all'aeroporto Marco Polo

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Propaganda pro Isis, webterrorist  fermato all'aeroporto Marco Polo

di Monica Andolfatto

MESTRE - Webterrorist intercettato al Marco Polo. Doveva rientrare a casa in Bangladesh. Partenza da Tessera, scalo a Istanbul, arrivo nella capitale Dakka. Ma quando si è presentato al check-in e alla verifica passaporto quel volo non lo ha più preso. Già perché H.M. bengalese di trent’anni, negoziante residente a Grado, era segnalato dalla Direzione centrale anticrimine della polizia come soggetto potenzialmente pericoloso e operativo in Rete come sostenitore dello stato auto proclamato di Daesh.

 
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Sabato 13 Febbraio 2016, 08:30






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5 di 15 commenti presenti
2016-02-14 09:57:40
Controllarlo dall'imbarco del Marco Polo, attivare le autorita' Turche al transito aeroportuale dell'individuo ad Istanbul, inoltre, allarmare le autorita' aeroportuali del Bangladesh. Punto.
2016-02-14 00:42:02
soggetto potenzialmente pericoloso e operativo in Rete come sostenitore... che reato è? Di preciso ha fatto qualcosa oppure è solo un fermo preventivo?
2016-02-13 23:50:58
..attento Phoenix perché se per far pipì sulla moquette tiri fuori l'arma da guerra è la volta buona che i corpi speciali ti fanno fuori il "drone" prima ancora che cominci a volare....
2016-02-13 17:03:18
Imbarcarlo per Dacca poteva sembrare una buona idea, ma: 1) avrebbe potuto fermarsi a Istanbul e andare ad addestrarsi nel califfato islamico; 2) altrimenti se risultava incensurato è praticamente certo che ritornava e allora eravamo da capo.
2016-02-13 15:37:29
fateli sparirire costa meno.