I 500 anni del Ghetto, la Boldrini:
«Accogliere chi fugge da guerre»

I 500 anni del Ghetto, Boldrini:
«Accogliere chi fugge da guerre»
VENEZIA - Visita della presidente della Camera, Laura Boldrini, al Ghetto di Venezia in occasione dei 500 anni dalla creazione.
 

 «È una ricorrenza che parla di storia, religione ed inclusione nel nostro tessuto sociale e di comunità che si sono incontrate nel rispetto delle loro tradizioni». Concetto peraltro sottolineato anche dal governatore del Veneto, Luca Zaia, che ha parlato di «valorizzazione dell'identità ebraica che stimiamo e rispettiamo e per ricordare un orrore senza pari come la Shoah, l'Olocausto, e per soffocare le teorie negazioniste che tornano a fare capolino in maniera preoccupante». 
Boldrini, accompagnata da Renzo Gattegna e Paolo Gnignati, rispettivamente presidenti della comunità ebraica italiana e veneziana, ha sottolineato «Il rispetto della gente marginalizzata». Ha espresso il proprio no «a nuovi Ghetti» e sì «al conoscersi tutti nel rispetto delle religioni e dell'identità, senza che nessuno debba soffrire o essere messo da parte». Sullo sfondo, naturalmente, il problema dei del terrorismo e il fenomeno dei profughi. 
«La sicurezza è un diritto di tutti anche per chi fugge dalla guerra e dalle persecuzioni» ha detto la
numero uno di Montecitorio. «A questo livello - ha aggiunto, facendo riferimento alla situazione internazionale - rischiamo errori pericolosi. Chi fugge dalla guerra va accolto».
 

Proprio sul terrorismo, Boldrini -che all'uscita del Museo ebraico è stata “catturata” da un blitz delle Iene (facendone sorprendentemente per oltre tre minuti di immobilità assoluta in pieno campo del Ghetto un obiettivo ideale per malintenzionati e criminali) ha sottolineato che questa minaccia «È globale e colpisce chiunque. Abbiamo visto in pochi giorni quello che è successo alla minoranza cristiana in Pakistan, abbiamo visto che il terrorismo ha colpito in un campo di calcio in Iraq, e quanto accaduto a Bruxelles: è una minaccia che tocca tutti e noi dobbiamo collaborare di più». «Per quanto riguarda l'Europa - ha osservato la presidente della Camera- noi dobbiamo avere più Europa, dobbiamo, riuscire ad avere una collaborazione su più livelli: quello di polizia, quello giudiziario e quello di intelligence». «Questo è il momento, forse, - ha concluso - di costruire veramente questa Europa e fare un salto per arrivare agli Stati Uniti d'Europa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 29 Marzo 2016, 16:47






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
I 500 anni del Ghetto, la Boldrini:
«Accogliere chi fugge da guerre»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 55 commenti presenti
2016-03-29 16:49:22
Ma va a quel paese (Montecitorio) a lavorare invece di partecipare a feste e festicciole.
2016-03-29 17:01:18
Dia il buon esempio, a Chioggia c'è giusto bisogno di una cuoca
2016-03-29 17:01:54
Boldrinii: il problemà è che tu NON stai gestendo l'accoglienza di chi scappa da guerre, ma stai SUBENDO un invasione caotica e continua al di fuori di quello che vorresti o potresti fare. Ti stai riempiendo di persone che per il 90% emigrano esattamente come gli albanesi 30 anni fa, in cerca di qualcosa che non c'è nel loro paese. E la chiami solidarietà. Sei in grado di dare un lavoro ed una casa a questa gente? Se lo fossi, dovresti prima sistemare gli italiani. Invece, non potendo e non volendo respingerli, ti inventi e vuoi convincerci che ci sono necessari perché non riesci e non puoi fare altro. La tua è una favoletta per bambini
2016-03-29 17:14:39
@ lapasoa 2016-03-29 16:49:22 - La Presidente della Camera ha fatto sapere che andrà a Montecitorio quando lei avrà finito di giocare con i pollici verso ...ahahah
2016-03-29 17:15:00
Come volevasi dimostrare, non si smentisce mai!! Che poi i nuovi ghetti se li autocostruiscono i migranti, come a Bruxelles, ma a differenza dei ghetti ebraici che erano pensati per tener dentro chi voleva uscire, quelli islamici sono pensati per tener fuori chi vuole entrare, come dimostrano le interviste ed i reportage sono regno della malavita, dell'omertà e dell'estremismo ed i sedicenti moderati sono complici di tutto ciò, salvo quando succede qualcosa ed allora recitano da copione; nei ghetti ebraici la lotta era per soppravvivere, in quelli islamici la legge è quella della jungla.