Mps, intervento necessario ma a tempo (quasi) scaduto

PER APPROFONDIRE: banche, mps, papetti
Caro direttore,
era facile immaginare che, passato il consueto black out mediatico del Natale, le polemiche sulle modalità decise dal Governo per il salvataggio di Mps sarebbero montate. Ma come si può ragionevolmente immaginare di poter trattare diversamente risparmiatori con le stesse tipologie di perdite? Ma come si può pensare che ad Ancona, Arezzo, Chieti e Ferrara si possa ristorare con l'80% una ristretta platea di investitori, mentre per Siena si è scelta la via del 100% a tutti, senza alcun distinguo? La parità di trattamento dei cittadini-investitori è condizione irrinunciabile, a maggior ragione quando a pagare il conto sono chiamati anche coloro, i contribuenti, che a tavola non si sono seduti affatto. Se la Ue consentirà a Roma di mantenere la linea, agli obbligazionisti junior di Popolare Vicenza e Veneto Banca non resta che sperare in un salvataggio simile a quello di Mps. 


Umberto Baldo
Abano Terme


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Caro lettore,
l'intervento dello Stato per salvare Mps è stata una scelta necessaria a difesa non solo dei correntisti e azionisti della banca senese ma dell'intero sistema creditizio nazionale e quindi dell'economia italiana. E non è affatto da escludere che dopo Mps lo Stato entri anche in altre banche per garantirne la ricapitalizzazione ed evitarne il fallimento. Ciò che è però inaccettabile è il ritardo (colpevole) con cui si è arrivati a questa decisione. Si è inseguita per mesi una fantomatica soluzione di mercato quando da molti segnali appariva chiaro che, in un clima come quello attuale, nessun privato né in Italia né all'estero si sarebbe mai fatto carico di un impegno così gravoso e carico di rischi. Nonostante anche nel governo ci fosse chi affermava che Mps era di fatto risanata, la realtà dei conti era completamente diversa. Si sono così persi mesi preziosi e nel frattempo la banca si è ulteriormente impoverita perché migliaia di clienti se ne sono andati. In un tutto questo c'è stato anche un cambio al vertice (presidente e amministratore delegato) le cui ragioni e utilità restano tutte ancora da chiarire. Davvero una pessima storia. 
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Venerdì 30 Dicembre 2016, 14:01






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5 di 7 commenti presenti
2016-12-31 16:12:27
Inchiesta pubblica,Dalmagold?--Comunque...Migliore(o meno peggio) Anno Nuovo agli Italiani di buona volonta'.
2016-12-31 07:40:23
I risparmiatori vanno salvati senza se o ma altrimenti salta il risparmio. Per obbligazioni e azioni dipende in troppi sono stati truffati. Tutti gli altri devono pagare perché complici anche se hanno venduto una sola azione. Poi restano nel limbo della azione penale tutti quelli che hanno portato il MPS al fallimento e qui l'indagine deve essere pubblica e non secretata vogliamo vedere in faccia chi ha ricevuto prestiti o finanziamenti che non gli spettavano.
2016-12-30 18:45:42
Nazionalizzazione delle banche e nazionalizzazione selettiva inoltre.Monte dei Pascoli(come in India,eh..?.
2016-12-30 17:07:20
Venete e MPS,due pesi due misure,eh? Comunque lo stato deve essere arbitro e custode della onesta' e legalita' dei servizi al pubblico;se lo stato avesse fatto il suo dovere la situazione attuale non si sarebbe verificata.E mi sbaglio o l'intervento dello stato($$$$$) per MPS e' stato rivalutato al rialzo?Se si...perche'?
2016-12-30 16:51:58
Sono veramente sorpreso dalla risposta all'ingenua domanda del lettore di Abano. Nessun azionista od obbligazionista sara' salvato. La nazionalizzazione di MPS salvera' solo i correntisti e (purtroppo) i vertici della banca, che piu' passa il tempo meno rischiano penalmente grazie all'eventuale prescrizione (sempreche' non venga cambiata la Legge dopo eventuali elezioni...). Quello che e' grave e' il prezzo da pagare per tutti i cittadini: la ESM e' una forma di troika alla greca solo con altro nome (e quindi IVA al 25% ecc.ecc.)...