Siena, «Sei handicappato? Parcheggia altrove»: il messaggio choc sull'auto di un disabile

"Sei handicappato? Parcheggia al posto assegnato", recita il messaggio anonimo lasciato sul parabrezza dell'auto di Maurizio Coluccio, disabile grave che vive ad Arbia, frazione nel comune di Asciano a due passi da Siena.

L'uomo racconta di aver parcheggiato la propria auto con permesso apposito in un posto all’ombra invece che nel parcheggio riservato, che si trovava al sole. Al ritorno ha trovato un biglietto esplicito. 





“Come spesso accade per questioni di salute e anche a causa del troppo calore che si crea in auto - scrive nella lettera - invece di lasciare la mia auto nel posto assegnato come disabile, l'ho parcheggiata sul lato opposto della strada in quanto degli alberi presenti creano delle zone di ombra. Tutto ciò solo perché, assumendo farmaci salvavita, gli stessi portano la pressione arteriosa stabilmente a livelli bassi, 100/60, e altrettanto il battito cardiaco sui 50 battiti al minuto, che di per sé, sono condizioni di criticità, ma necessarie per far si di non avere ulteriori infarti e problemi al cuore. Purtroppo tutto ciò è dettato dalla patologia di cui sono affetto, una malattia autoimmune cosi rara e incurabile, da essere solo uno dei 7 casi al mondo, riconosciuto, con una disabilità riconosciuta al 100% con nessuna possibilità di poter più effettuare un lavoro e di essere titolare della legge 104 art 3/3". 

Giovedì verso le 15,00 ha trovato il messaggio e ha deciso di raccontare l'episodio nella speranza di sensibilizzare l'opinione pubblica di chi è ignaro di tutto. "Purtroppo chi è disabile come me, che oltremodo ha difficoltà anche a deambulare, non sempre ha la possibilità di avere il posto riservato anche all’ombra onde evitare complicazioni. "Da parte mia non avrei nessuna difficoltà, se non avessi questi grandi e gravi problemi di salute, di parcheggiare l’auto altrove e mi dispiace se l’utente in questione, per sua ignoranza, ne abbia fatto una questione di stato tanto da dover ricorrere ad un biglietto lasciato anonimamente sul parabrezza della mia autovettura".
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Sabato 9 Settembre 2017, 12:25






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5 di 15 commenti presenti
2017-09-11 12:15:14
leggo commenti allucinanti ... Ci sono invalidi ( che espongono il contrassegno sul cruscotto) che non hanno problemi di deambulazione e non hanno la sedia a rotelle , quindi possono tranquillamente parcheggiare in un comune spazio ... magari sono cardiopatici come nel caso in questione e se non c'era il tagliando nessuno lo avrebbe notato , magari non possono fare sforzi o camminare per lungo tempo ma sono "autosufficienti" leggere certe frasi fa ribrezzo ....
2017-09-11 13:40:42
Pensa che io ho una discopatia che mi causa pesanti difficolta' deambulatorie (non posso stare in piedi per piu' di dieci minuti consecutivi) e soffro di pressione bassa, per cui quando fa troppo caldo rischio di svenire... ma povera me non mi e' riconosciuta un'invalidita' tale da ottenere l'agognato tagliando. Poi pero' si vedono aitanti giovanotti e pimpanti signore che escono agilissimi da macchine con il tagliando dei disabili.... intestato alla nonna, allo zio o al cugino. Sinceramente, quando vedo una macchina col contrassegno della sediolina a rotelle sono sempre molto dubbiosa.
2017-09-11 15:05:38
e poi ci lamentiamo dell'onesta dei politici , o dei clandestini in genere ... ecco gli esempi che hai citato fanno capire il nostro grado di civilta' ... e poi ci permettiamo di dare lezioni agli altri ...coraggio per la tua malattia
2017-09-11 10:26:06
Il parcheggio per disabili non significa che i disabili DEVONO parcheggiare li, ma che POSSONO parcheggiare li. Poi, siccome oltre che disabili sono anche liberi cittadini, hanno il diritto di parcheggiare in qualsiasi posto autorizzato.
2017-09-11 08:35:10
Va bene tutto, ma non mi pare che qualcuno abbia ne' offeso ne' insultato il disabile, quindi non capisco tutto questo scandalo e questo choc. E' stato solo invitato a usare il parcheggio a lui destinato, di cui invece un normodotato non puo' (giustamente) usufruire. Quindi basta piagnistei, altrimenti si passa dalla parte del torto.