Contributo di 500 euro e residenza:
profugo arrestato 3 volte per spaccio

PER APPROFONDIRE: arresto, droga, padova, profugo, saia
Eweka Joe Osas

di Redazione Padova

PADOVA - Eweka Joe Osas, nigeriano, è stato arrestato tre volte dalla Polizia Locale per spaccio e denunciato per occupazione abusiva di immobile. Venerdì scorso gli agenti della polizia municipale lo hanno colto in flagranza di reato mentre vendeva droga. Sabato è stato processato per direttissima. Ha ammesso davanti al giudice di essere colpevole e ha patteggiato sei mesi più seimila euro di multa. "Eweka Joe Osas è entrato clandestinamente in Italia nel 2011. Dopo essere sbarcato a Lampedusa ha fatto richiesta di asilo politico ottenendo il permesso di soggiorno per motivi umanitari – ha precisato l’assessore alla sicurezza Maurizio Saia – non solo: successivamente è anche riuscito a rientrare nel programma ministeriale Mare Nostrum ottenendo il beneficio di 500 euro oltre alla residenza nel comune di Carnate in un centro di accoglienza. Ha ottenuto anche la carta d’identità – prosegue Saia - dopodiché si è reso irreperibile. Ringrazio gli agenti della Polizia Locale che ancora una volta hanno difeso Padova, i cittadini, bloccando per ben tre volte uno spacciatore con un permesso umanitario messo in tasca dallo Stato. Questa è una situazione paradossale che mette in ridicolo il nostro Paese. Per quanto ci riguarda, questa Amministrazione continuerà con la linea dura per garantire ai padovani rispetto delle regole e sicurezza".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 10 Novembre 2014, 12:34






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Contributo di 500 euro e residenza:
profugo arrestato 3 volte per spaccio
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 50 commenti presenti
2014-11-11 12:36:07
profugo.... mia nonna mi raccontava che durante la grande guerra furono portati profughi dal Bellunese a S. Daniele del Friuli, dove la gente ha condiviso quel poco o nulla che aveva,dove il rischio di morire di stenti era evidente ma nessuno si permetteva di rubare o far altri atti criminosi. Mi fermo perchè io ci tengo al cristallo della mia utilitaria.
2014-11-11 12:35:25
@ monaldo Non ho problemi ad accettare la pena di morte, come a Singapore, ma con questi politici, non l\'avremo MAI....(sarebbe una soluzione ancora migliore, ma purtroppo non c\'è).
2014-11-11 11:46:34
Caos totale! Ineluttabile o voluto? E\' talmente tutto \"illogico\" che ritengo vi sia un progetto, non palesato ovviamente, per disintegrare la classe media europea, la cosiddetta \"borghesia\". Un \"dividi et impera\" del terzo millennio ad uso e consumo di mafiosi, banchieri e multinazionali.
2014-11-11 10:45:33
Eccodi chi è la colpa!!! La colpa in totale è della politica e di tutti i politici specialmente quelli di sinistra e di tutte le associazioni buoniste che difendono questi fior di gentiluomini facendo così scattare la rabbia ed il razzismo più becero ai nostri cittadini, poi c\'è una parte della magistratura quella a contatto diretto con il popolo che invece di applicare la LEGGE la interpreta e mette il libertà una, due, tre volte questo fior di galantuomo che poi riceve anche un bonus, una abitazione e tutti i documenti, ma non vedete che tra tutti quei poveri disgraziati che sbarcano solamente il 15% è veramente scappato da tragedie immense come guerre e genocidi, gli altri arrivano con vestiti e scarpe firmate, col telefonino, con la paghetta, col mangiare già pronto e si mettono subito al servizio della criminalità organizzata, ripeto e lo ripeto ancora che ogni regione deve dotarsi di un cento CIE dove questi individui devono essere immediatamente inviati, possibile che quando un sindaco riceve l\'imposizione dall\'alto per trovare casa a questa povera gente non senta l\'impulso lui e la sua giunta di dare immediate dimissioni e lasciare politici e vari prefetti senza nessun interlocutore, intanto i nostri miserabili e sprovveduti cittadini non possono avere più nessun aiuto ...perché oltre al danno la beffa?
2014-11-11 09:16:52
Facci Non dire le solite Facciate!