Università della Tuscia: una mostra documentaria per il centenario dantesco

Lunedì 13 Settembre 2021 di Carlo Maria Ponzi
Rettorato S. Maria in Gradi: l'allestimento della mostra

Settimo centenario dalla morte di Dante: alla ore 11 del 13 settembre (giorno della scomparsa del poeta a Ravenna) entra in campo l’Università della Tuscia con l’inaugurazione, nell’aula magna,  della mostra “Galeotto fu ‘l libro” (titolo che riprende uno dei versi più noti dell’intera Commedia: il 137 del canto V dell’Inferno, il cosiddetto canto di Paolo e Francesca).

L’iniziativa è stata organizzata dal  Centro di ateneo per le biblioteche (Cab) col supporto di un comitato scientifico costituito per attendere alle celebrazioni dantesche, composto dai docenti Filippo Grazzini, Silvia Maddalo, Paolo Marini, Gilda Nicolai, Francesca Petrocchi, Maria Giovanna Pontesilli, Paolo Procaccioli, Maddalena Vallozza.

“La mostra – sottolinea il rettore Stefano Ubertini - propone un suggestivo percorso nelle collezioni librarie di volumi antichi e moderni acquisiti nel corso degli anni dal nostro sistema bibliotecario”. “Filo conduttore della mostra – aggiunge il curatore Paolo Marini, docente di Filologia italiana - è la presenza costante della figura e della parola di Dante nella storia della cultura letteraria italiana e internazionale, dal Trecento a oggi".

Pezzo forte dell’esposizione: alcune carte dantesche di Giorgio Petrocchi, il filologo che tra il 1966 e il 1967 diede alle stampe l'edizione critica della Commedia ancora oggi in uso.

La mostra, allestita all’interno del Corridoio delle monofore adiacente all’aula magna, resterà aperta fino al 15 ottobre e sarà visitabile dal lunedì al venerdì, con orario 9.00-17.00.

 

Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 14:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA