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Picchia e umilia la compagna, arrestato 50enne che aveva già ucciso la prima moglie

Venerdì 24 Giugno 2022
Squadra mobile

Picchia e umilia la compagna, arrestato Massimiliano Marino. Il cinquantenne aveva da poco scontato una condanna a 18 anni per l’omicidio della prima moglie. E per lui si sono spalancate di nuovo le porte del carcere di Rieti. Massimiliano Marino, romano ma da poco tempo residente a Viterbo, la notte di Santo Stefano del 2004 colpì con un coltello da cucina la compagna Daniela Serra di 37 anni. L’omicidio avvenne in una abitazione di via Madonna dei Canneti, a Cerveteri, in provincia di Roma. E Marino fu condannato a 18 anni di carcere. Pena finita di scontare appena 7 mesi fa.

A novembre del 2021 Marino, ormai cinquantenne, esce dal carcere di Rieti e conosce una donna di Viterbo con la quale istaura una relazione nel capoluogo della Tuscia. Relazione burrascosa e violenta. Il cinquantenne, secondo quanto raccontato dalla donna, più volte l’avrebbe picchiata, maltrattata e umiliata. L’episodio che ha fatto scattare l’allarme è avvenuto domenica 11 giugno. I due erano in un bar di Viterbo quando avrebbero iniziato a litigare. Una lite che avrebbe attirato l’attenzione di alcuni clienti che avrebbero richiesto l’intervento della polizia. Poco dopo sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Alessandro Tundo.

In una manciata di minuti gli agenti sono riusciti ad allontanare la donna dal compagno e a tranquillizzarla. In quel momento avrebbe preso coraggio e raccontato mesi di sofferenza. Insulti, botte e minacce sarebbero stati all’ordine del giorno. La donna è stata subito accompagnata all’ospedale di Belcolle dove è stata inserita nel percorso rosa che potrà aiutarla a uscire da questa dolorosa storia. Fino a quel momento la vittima aveva accusato in silenzio, con la paura di ritorsioni più pesanti. Non era riuscita a parlare a raccontare la violenza per il terrore di essere malmenata ancor più pesantemente.

«Il cinquantenne - dicono gli investigatori - , con condotte reiterate commesse nel periodo compreso tra i mesi di aprile e giugno del corrente anno, ha costantemente maltrattato la convivente vittima di umilianti offese verbali e violenze fisiche, mai precedentemente denunciate alle forze dell’ordine per il timore di possibili ripercussioni negative». E dopo la denuncia per lui si sono aperte di nuove le porte del carcere di Rieti. Massimiliano Marino è stato infatti arrestato dopo l’ordinanza del gip di Viterbo per i reati di maltrattamento e lesioni contro familiari. La vittima, trasferita in una località protetta, sarà assistita nel percorso dal centro antiviolenza Penelope.

Ultimo aggiornamento: 16:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA