Anniversario dantesco: sindaco, rettore Unitus e vescovo declamano versi della Commedia

Venerdì 10 Settembre 2021 di Carlo Maria Ponzi
Ritratto di Dante Alighieri

Al sindaco Giovanni Arena è stato affidato l’incipit dell’Inferno («Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai per una selva oscura, /ché la diritta via era smarrita…»). Il rettore Unitus Stefano Ubertini se la dovrà vedere col Conte Ugolino («La bocca sollevò dal fiero pasto/ quel peccator, forbendola a' capelli/ del capo ch'elli avea di retro guasto…»). Il vescovo Lino Fumagalli, ovviamente, con la visione della Madonna descritta nel XXXIII canto del Paradiso («Vergine Madre, figlia del tuo figlio,/ umile e alta più che creatura,/ termine fisso d'etterno consiglio…»”.

Il capoluogo di avvia a concludere le celebrazioni del 700 anniversario del Sommo poeta con la kermesse “La notte di Dante” in svolgimento lunedì 13 settembre (giorno della scomparsa del “fiorentino fuggiasco” a Ravenna) passeggiando in dieci postazioni della città dalle ore 18,00 alle ore 22,30.

«Protagonisti – spiega il coordinatore delle iniziative Vincenzo  Ceniti, console del Touring Club - alcuni personaggi chiamati a leggere un canto della Commedia, introdotti da Giuseppe Rescifina, Maria Teresa Ubertini e Gianluca Zappa»”.

Gli altri fini dicitori degli endecasillabi danteschi sono: Clara Vittori (dirigente del Liceo Classico M. Buratti), Sandro Cascino (comandante dell’Aeroporto), Massimo Mecarini (presidente del Sodalizio dei facchini); Paola Bugiotti (dirigente dell’Istituto P. Savi), Andrea Cuccello (segretario confederale nazionale della Cisl), Angelo Allegrini (direttore Archivio di Stato) e la commercialista Paola Spolverini.

Il via alle ore 18 al bosco dei Cappucini. A seguire, di mezz’ora in mezz’ora, il chiostro di Santa Maria in  Gradi; la chiesa del Gesù; il chiostro della Trinità, la chiesa di San Faustino; la basilica di San Francesco; i giardinetti di Palazzo dei Priori (in caso di maltempo la chiesa di Sant’Angelo ore 21,00); la  chiesa di Santa Maria Nuova; la chiesa di San Marco (ore 22,00). Gran finale del vescovo, ore 22,30, nel chiostro di Santa Maria del Paradiso.

Ultima tappa delle celebrazioni il 16 ottobre al duomo di piazza san Lorenzo, con il ricordo del pontefice Giovanni XXI (Pedro Ispano, unico papa lusitano della storia) eletto nel 1276 e sepolto nella cattedrale nel 1277. Presenzieranno il cardinale portoghese Josè Tolentino di Mendonça, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa e l’ambasciatore presso la Santa Sede, Antonio Almeida Lima.

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