Ponte di Calatrava, rimosso il simbolo dello spreco: un'ovovia mai utilizzata

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(video Costantini) Se c'è un simbolo di cattiva gestione della cosa pubblica, questo è proprio l'Ovovia del ponte della Costituzione. Nata contro il volere del progettista, sulla scia di una protesta ideologica in nome dell'accessibilità, il dispositivo traslante ha vissuto vicissitudini degne di un romanzo. A cominciare dal prezzo, lievitato di quasi quattro volte. Ma poi anche della progettazione, tolta all'azienda ideatrice (che avanza ancora i soldi, anzi avanzava, perché a causa di questo è fallita) e consegnata ad un'altra società che non aveva la conoscenza tecnologica sufficiente a risolvere il problema dell'aggancio e della velocità. Un sacco di anni per vederla muovere un giorno, forse due, a velocità di lumaca e con una capacità di climatizzazione interna vicina allo zero. Così è stata abbandonata in un angolino, ricoperta di graffiti e adesivi fino a diventare un simbolo di degrado. L'attraversamento a persone con difficoltà motorie è garantito gratuitamente sulle linee 1 e 2 dei vaporetti. La soluzione ipotizzata prima che si desse il via alla pantomima dell'ovovia.
Ieri, finalmente, gli operai si sono messi al lavoro su commissione del Comune, che mesi fa aveva ottenuto il via libera dalla Corte dei conti.

«Rimuoviamo uno dei simboli dello spreco di risorse pubbliche. Con queste parole il sindaco Luigi Brugnaro, ha dato l'avvio ieri mattina ai lavori per la rimozione, con l'allestimento del doppio cantiere lato Ferrovia e lato Piazzale Roma. «Inaugurata nel novembre 2013, cinque anni dopo l'apertura del ponte disegnato dall'architetto Calatrava, l'ovovia non è mai entrata a regime: tanti i guasti e i malfunzionamenti che l'hanno resa un'opera praticamente non utilizzata nel tempo, nonostante i 2 milioni di euro per realizzarla», spiegano da Ca Farsetti.
I lavori necessari per la rimozione/demolizione del dispositivo traslante prevedono la rimozione della base dell'impianto di sollevamento, con eliminazione totale dell'impalcatura di sollevamento, compresi i parapetti in acciaio e il grigliato. Successivamente, sul lato piazzale Roma verrà realizzata una nuova pavimentazione in legno. Sul lato Ferrovia sarà ripristinata la pavimentazione in trachite. I lavori che verranno eseguiti in orario notturno.

Come già annunciato qualche mese fa dall'assessora Francesca Zaccariotto, non saranno eliminati il carrello e i binari di scorrimento fissati al ponte perché potrebbero essere utilizzati in futuro per la manutenzione, le verifiche e la pulizia. La demolizione e il ripristino costeranno 95 mila euro, forse i soldi meglio spesi di tutta l'operazione.