Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Medico aggredito da paziente a Lignano: «Non toccarmi nero, mi attacchi le malattie». L'audio choc

Giovedì 18 Agosto 2022
Video
12

Andi Nganso, medico della Croce Rossa di origini camerunensi è stato aggredito verbalmente da un paziente mentre era di turno al Punto di Primo Intervento a Lignano. A denunciare l'episodio di razzismo è stato lo stesso Nganso sul proprio profilo Facebook. 

«Intorno alle 4 di notte - scrive il medico -  entrava al presidio un’ambulanza con un paziente sessantenne che riportava presunte lesioni multiple, conseguenti ad una lite avvenuta poco prima in centro Città. Dopo aver ricevuto le consegne dall’ infermiera che lo aveva soccorso e che già lamentava di aggressioni verbali misogine nei suoi confronti, ho provato ad entrare in comunicazione con il paziente e da lì una brutale e violenta valanga di insulti e minacce razziste di ogni tipo è iniziata».

Ad accompagnare la denuncia del sanitario 32enne, la registrazione audio di quegli attimi. «Non toccarmi che mi attacchi le malattie», «Mi fai schifo», dice il paziente. «Considerando la gravità di questa violenza ho ritenuto opportuno chiamare da subito le forze dell’ordine che sono intervenuto in tempi brevi», si legge nel post. 


«Non c’è niente di sporco e di schifoso nel coraggio del 19enne che sono stato di decidere di voler venire a studiare in Italia. Non c’è niente di sporco o di schifoso nella mia laurea in medicina e chirurgia, nei miei anni passati a lavorare in Croce Rossa Internazionale al fianco al Presidente Rocca».


E poi ancora «Non c’è niente di sporco e di schifoso nella scelta di voler proseguire il mio percorso professionale nel salvare vite nonostante la delicata complessità della medicina d’urgenza. È tutto limpido e tutto splendido nella mia nerazza e nelle mie radici Bamileke di cui sono profondamente orgoglioso».

La Croce Rossa Lombardia in un tweet esprime la propria vicinanza al giovane medico. «Oltre al soccorso ci occupiamo di diffondere i 7 principi, tra cui: l'umanità», si legge.

Ma non è la prima volta che Nganso denuncia di esser rimasto vittima di episodi di razzismo. Nell'agosto del 2019 il medico aveva raccontato di aver trovato sulla sua automobile la scritta «Ne... di me..», dopo una cena al Pigneto, Roma. «È ora di fermare questo clima di razzismo, odio e intolleranza che sta crescendo nel nostro paese. Ribadiamo con forza e passione che Siamo tutti fratelli e tutti con Andi», avevo scritto in quell'occasione su Facebook Francesco Rocca, presidente nazionale della Croce Rossa.

Un anno prima, nel 2018, Naganso era rimasto vittima, sempre in ambulatorio, di un episodio molto simile a quello denunciato nelle scorse ore.  

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 09:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci