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Al Brandolini-Rota di Oderzo sollievo dopo la prima prova di maturità: a parlarne docenti e studenti

Mercoledì 22 Giugno 2022
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ODERZO - Al via oggi, 22 giugno, la prima prova di maturità. La scelta è tra l’analisi testuale dei tanto attesi Pascoli e Verga, ma anche su un testo argomentativo come “La sola colpa di essere nati” di Gherardo Colombo e Liliana Segre, che invitava a riflettere sul tema della segregazione razziale partendo dall’esperienza della senatrice a vita espulsa dalla scuola statale per effetto delle leggi razziali. Tra gli altri temi sui quali i ragazzi sono stati chiamati a esprimere la propria opinione, quello dei pericoli dell’iperconnessione, l’importanza della musica e una riflessione sul periodo pandemico.
Al collegio Brandolini Rota di Oderzo 44 gli studenti tra liceo scientifico ed europeo che oggi hanno affrontato la prova di italiano.

DOCENTI
«I ragazzi si sono dimostrati molto sereni nell’affrontare questa prova e ciò li ha sicuramente agevolati nel mantenere il massimo della lucidità» fa sapere la docente di italiano Lucia Palese. «Per quanto concerne la tipologia di tracce, senz’altro le prime due di tipologia A, quindi di analisi testuale, sono state le più apprezzate, dal momento che i due autori Verga e Pascoli sono stati ampiamente trattati nel corso dell’anno scolastico. Poco nota però la poesia di Pascoli proposta, che in alcuni casi ha fatto orientare la scelta verso il testo di Verga estrapolato da una novella». E dopo lo scritto d’italiano ora la concentrazione – e un po’ di sana ansia da prestazione – si sposta sulla temutissima seconda prova. «Infatti il bello deve ancora venire» continua Riccardo Dalla Mora, docente di informatica, «domani devono affrontare la prova di matematica che, nonostante sia stata preparata da una commissione interna, è una prova che richiede una maggiore fatica».

MATURANDI
«Le tracce erano interessanti» racconta il maturando Gabriele Pedrazzoli «sulle due di analisi il totoscommesse aveva ragione, ci siamo ritrovati i gettonati Pascoli e Verga, ma ho preferito la traccia sull’importanza della musica, perché non era il solito tema scolastico, permetteva di scrivere su un argomento vicino alla vita di tutti». Diversa è stata scelta di Andrea Brait, che ha voluto affrontare l’analisi testuale del testo di Verga aggiungendo una nota interpretativa personale. «Tutte tracce con collegamenti all’attualità» spiega «che portavano a riflettere su quanto stiamo vivendo e ancora vivremo».

Video e articolo di Giulia Soligon

Ultimo aggiornamento: 20:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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