Teatro aperto a tutti: proposte formative per famiglie e donne in attesa

PER APPROFONDIRE: bambini, comune, progetti, teatro, vicenza
Una delle rappresentazioni teatrali previste in scena

di Luca Pozza

VICENZA - Sono state presentate oggi a Palazzo Trissino le attività educative 2019 della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, realizzate in collaborazione con l’assessorato alla formazione e con l’assessorato alla famiglia e alla comunità del Comune, alla presenza del sindaco, Francesco Rucco, dell’assessore alla famiglia e alla comunità, Silvia Maino, dell’assessore alla formazione Cristina Tolio e del presidente della Fondazione, Roberto Ditri. Si tratta di una serie di progetti speciali, alcuni nuovissimi, altri con una storia consolidata, dedicati agli spettatori di tutte le età, programmati dal Teatro Comunale Città di Vicenza in sinergia con gli indirizzi formativi e le politiche di sostegno alla coesione sociale e intergenerazionale del capoluogo berico.

Sono numerosi e molteplici i progetti educativi e di inclusione sociale legati al mondo dello spettacolo e alle arti performative, realizzati al Teatro Comunale Città di Vicenza: appartengono alla sezione #TCVI Educational quelli dedicati alle giovani e alle giovanissime generazioni, mentre sono collegati direttamente ad alcuni appuntamenti della programmazione, quelli rivolti a persone con disabilità e ad anziani. Gli spettacoli e le proposte formative sono pensate per favorire l'avvicinamento dei giovani e giovanissimi ai linguaggi teatrali, alla musica e alla danza e, in generale, a tutte le forme dello spettacolo dal vivo.

I progetti sono rivolti ad un pubblico che non ha limiti di età, a partire dalle mamme e dalle famiglie in attesa, per passare ai bimbi da 0 ai 3 anni, ma anche ai bambini e ragazzi delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. I giovani, i giovanissimi e il mondo della scuola in generale, infatti, occupano da sempre uno spazio rilevante nella mission della Fondazione, impegnata in prima linea nella formazione e nell’educazione del pubblico del futuro.

Ma è altrettanto radicata la convinzione che il teatro e lo spettacolo dal vivo debbano avere un ruolo educativo di formazione umana e di orientamento, nel supportare la persona nella presa di coscienza della propria individualità e delle proprie capacità e per comprendere la realtà sociale. Lo spettacolo dal vivo può aiutare a riscoprire il piacere di agire e di sperimentare forme diverse di comunicazione e di socialità, favorendo una crescita integrata di tutti i livelli della personalità. In questo senso è uno “strumento educativo” che dura tutta la vita ed è in grado di restituire centralità all’essere umano in tutte le sue componenti, offrendo un percorso di crescita e di sviluppo completi, per educare le persone ad essere soggetti sociali attivi.


 
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Lunedì 25 Marzo 2019, 21:57






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