Da 8 anni non consegna la posta: 572 chili di lettere in garage

Da 8 anni non consegna la posta: ​572 chili di lettere in garage

di Luca Pozza

VICENZA - E' un autentico record quello che spetta a un portalettere infedele, un 56enne di origini napoletane e residente in provincia di Vicenza, dipendente delle Poste Italiane, denunciato dalla Polizia del capoluogo berico. Gli investigatori hanno trovato più di mezza tonnellata di corrispondenza all’interno del suo garage e della sua abitazione. L’intera operazione è stata coordinata dal pm Carla Brunino della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza. Secondo il compartimento della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Venezia rappresenta il più ingente sequestro di materiale postale mai effettuato in Italia. 
 


Secondo quanto emerso il postino aveva accumulato un’enorme quantità di invii postali di vario genere, da almeno 8 anni: è stata infatti trovata pubblicità elettorale relativa alle elezioni regionali 2010, edizioni delle Pagine Bianche 2013-2014, posta commerciale di Onlus sino ad una serie di plichi ancora sigillati con il nastro in plastica bianca che viene posto nei centri di lavorazione di Poste Italiane. Ma anche lettere di banche, comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, bollette telefoniche e dell’Enel, contravvenzioni, comunicazioni della Rai indirizzati ad enti, aziende e privati. 

Tutto è partito dal rinvenimento da parte di volontari dell’ecocentro di Breganze, di 25 cassette di colore giallo di proprietà di Poste italiane, contenente invii postali, proveniente dallo sgombero di un garage situato nella stessa località, precedentemente in uso all’indagato. A destare stupore nei poliziotti è stata la quantità rinvenuta: ben 572,67 kg di materiale distribuita in 43 cassette postali. Il materiale rinvenuto e sequestrato è stato depositato nei locali di una struttura di Poste Italiane di Vicenza, dove è stato trasportato da un mezzo pesante fatto giungere sul luogo della perquisizione per gli opportuni controlli e la successiva fase di lavorazione che sarà effettuata da Poste Italiane per il recapito ai legittimi destinatari della corrispondenza.

 
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Lunedì 29 Gennaio 2018, 16:30






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5 di 149 commenti presenti
2018-02-01 09:53:09
enricosecondo, rifai la lista delle universita'!!!! Universita statali con oltre 40.000 iscritti 1 bologna ,2 padova ,3 firenze ,4 pisa ,5 roma ,6 palermo ,7 torino ,8 milano ,9 bari 10 napoli Universita statali da 20.000 a 40.000 iscritti 1 perugia ,2 pavia ,3 calabria ,4 parma ,5 genova ,6 cagliari ,7 verona ,8 roma tor v. 9 milano bic. 10 salerno mentre negli atenei privati nel Veneto non ce ne sono
2018-02-01 15:23:52
Ma non sei olandese? Come mai ti preoccupi tanto del sud di un altro Paese. Fosse mai che sei un elisuzzo in salsa olandese ma nato in Italy. Ahahahahahahahah
2018-02-01 15:41:27
Ma non sei olandese? Come mai ti preoccupi tanto del sud di un altro Paese. Fosse mai che sei un elisuzzo in salsa olandese ma nato in Italy. Ahahahahahahahah
2018-02-01 09:48:30
qui chi vive di finzione c'e' ne solo uno, indovinate chi!!!
2018-01-31 17:38:21
Io non ho mai paragonato i migranti di adesso con i migranti italiani del secolo scorso, ho solo fatto notare che moltissimi veneti sono emigrati, anche in altre parti d'Italia, e che quindi cognomi veneti sono sparsi nel mondo come al centro e sud Italia (qualcuno asservita il contrario). Poi si ricordi che nella storia dei popoli ci sono sempre corsi e ricorsi storici, nella prima parte del secolo scorso ci si spostava verso sud perché cultura e ricchezza erano lì, oggi succede il contrario perché oggettivamente c'è molta più ricchezza al nord (sorvoliamo sulla cultura). Ma se la geopolitica attuale, insieme al l'indiscussa capacità di moltissime valide persone, ha fatto sì che a svilupparsi economicamente siano state le regioni del nord Italia, questo non significa che sarà per sempre così, nulla vieta che in futuro altre dinamiche geopolitiche possano tendere a rovesciare nuovamente la medaglia. Anche per questo motivo non farò mai affermazioni come quelle che leggo spesso da veneti "con cui non bisognerebbe fare paragoni".