«Dopodomani farò un attentato», vicini a una svolta: individuato il mitomane

La scritta apparsa sul muro di Parco Querini

di Luca Pozza

VICENZA - Svolta vicina per la scritta choc su un muro interno di Parco Querini a Vicenza - «Dopodomani farò un attentato» - che nelle scorse settimane ha mobilitato le forze dell'ordine e il Ministero degli Interni che aveva inviato in città le forze speciali, in aggiunta a poliziotti, carabinieri e vigili urbani, anche da fuori provincia. Per quattro-cinque giorni il capoluogo berico era stato sottoposto a misure di sicurezza straordinarie, anche sotto il profilo dell'anti-terrorismo.

La Digos della Questura, che nei giorni successivi ha lavorato con grande attenzione e solerzia per risolvere il caso, avrebbe individuato l'autore, per il quale potrebbe scattare una denuncia per procurato allarme: si tratta di un quarantenne vicentino, già noto alle forze dell'ordine e con una vita ai margini, ma soprattutto con precedenti per lo stesso motivo. L'inquietante scritta era stata notata, nella mattinata dello scorso 26 marzo, da un runner che aveva avvisato il custode, che aveva immediata allertarto la centrale operativa del 113.

Sulla vicenda esiste ancora un certo riserbo da parte degli inquirenti ma per l'autore del gesto potrebbe essere questione di giorni, forse di ore. La scritta sul muro di Parco Querini potrebbe essere stata scritta durante la notte, comunque in un momento il parco era chiuso al pubblico.
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Sabato 13 Aprile 2019, 18:35






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1 di 1 commenti presenti
2019-04-14 15:02:24
Nel contempo prendo nota che nulla si fa contro le migliaia di fuori di testa che di notte ci regalano sgorbi e scarabocchi sui muri delle nostre belle citta'.