Da 18 mesi lontani dalla famiglia: ora i 3 fratellini sono tornati a casa

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Da 18 mesi lontani dalla famiglia: ora i 3 fratellini sono tornati a casa

di Luca Pozza

VICENZA - Storia a lieto fine per la vicenda dei tre fratellini di Vicenza che da circa un anno e mezzo erano stati allontanati dalla loro famiglia. Il tribunale per i minori di Venezia ha revocato l’allontanamento dalla famiglia di tre minori, residenti a Vicenza, deciso con un decreto scattato nel maggio 2016. A darne notizia il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus che precisa che «ora i bambini potranno restare a casa tra le braccia dei loro genitori». Secondo quanto si è appreso la decisione è stata presa dal Presidente del tribunale dei minori, dott.ssa Maria Teresa Rossi, dal Giudice relatore dott.ssa Valeria Zancan e dei due giudici onorari.

"In questo modo è stato fine al calvario di tre bambini e di una famiglia iniziato nel giugno dell’anno scorso", afferma Paolo Roat, responsabile nazionale Tutela minori del Comitato dei cittadini per i diritti umani Onlus, che esprime grande soddisfazione per il buon esito della vicenda. "Questo decreto è positivo e ripristina il diritto dei bambini a vivere in famiglia - le sue parole - da anni denunciamo l’eccessivo uso dell’allontanamento, uno strumento pensato come extrema ratio, da adoperate nei casi più gravi, come violenza accertata o abusi, ma troppo spesso impiegato con eccessiva faciloneria sulla base di valutazioni psichiatriche di inadeguatezze genitoriale».

«Nel caso dei tre fratellini di Vicenza - aggiunge Roat - la sottrazione di questi bambini aveva sollevato molte polemiche sulla stampa locale sia per i metodi di allontanamento sia per le motivazioni che fin dall’inizio erano parse esagerate. Ora questa sentenza ripristina il primato del buon senso e di un approccio umanitario, approccio che potrebbe essere ulteriormente rafforzato introducendo una figura professionale, un pedagogista o pedagogista familiare, che faccia da mediatore tra servizi sociali e famiglia, quest'ultima spesso povera, disagiata, e culturalmente impreparata a un confronto con le istituzioni».

Parole di soddisfazione per il buon esisto della vicenda sono arrivate in serata anche da Isabella Sala, assessore alla comunità, alle famiglie e alla pace del comune di Vicenza. «Non ho seguito personalmente la vicenda, che quindi non conosco nei particolare - spiega l'assessore Sala - ma posso immaginare in queste ore la gioia dei genitori e dei bambini stessi dopo la decisione del tribunale. In casi come questi è competente il Servizio tutela minori gestito dal Comune di Vicenza, rappresentato dagli assistenti sociali, e dall'Ulss, responsabile del servizio, che mette a disposizione gli psicologici. In casi come questi è nostro dovere come amministratrori sostenere il lavoro del Comitato senza entrare nello specifico nelle vicende famigliari. Va comunque piacere sapere che a Vicenza il caso di allontanamenti di minori dalle loro famiglie è più basso rispetto ad molte altre città italiane».





 
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Sabato 11 Novembre 2017, 19:50






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2 di 2 commenti presenti
2017-11-12 11:00:28
Bene, e chi ha esagerato con questi provvedimenti, ora paghi di tasca propria, un anno e mezzo sono tanti, adesso è giusto che provino di tasca propria cosa vuol dire stare tutto quel tempo lontani dai genitori e i genitori senza i propri figli.Assistenti sociali e certi giudici, sicuramente non sanno cosa vuol dire essere genitore...
2017-11-12 08:55:45
Questa è una bella notizia, sono felice per i bambini e per i loro genitori. Bravi Giudici.