Ladra in carrozzina in ospedale costa
400 euro al giorno: il caso in Regione

Mercoledì 24 Febbraio 2016
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VICENZA - Se non è un anno poco ci manca. Da molti mesi vive all'ospedale San Bortolo, all'interno del quale si muove in carrozzina. Età verso la cinquantina, origini rom, la donna si è anche presa due denunce per furto perché scoperta dagli agenti a rubare. Ha finito le terapie per cui era arrivata al San Bortolo, ma abbandonata dalla famiglia e "abiurata" dai Comuni di riferimento, quello di residenza e quello di nascita, non può essere messa alla porta. Così rimane in ospedale, vi si aggira ripresa dalle telecamere e, come detto, è già stata denunciata due volte.

Sulla vicenda il consigliere regionale Antonio Guadagnini ha rivolto alla Giunta regionale una interrogazione per sapere «quali urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di risolvere una situazione così delicata» riferendosi appunto alla «situazione di una signora di 47 anni, paralizzata, che ha finito le terapie,  che è pronta per essere dimessa ma per la quale non  si riesce  a trovare una struttura che la possa ospitare». «Il tutto costa alla Ulss 6 di Vicenza 400 euro al giorno, oltre 10 mila euro al mese - aggiunge Guadagnini -, e oltre a questo la donna occupa un posto che dovrebbe essere destinato a chi ne ha effettivamente bisogno;  va altresì detto che l’ospite, dovendo pur passare il tempo, è stata due volte denunciata per furto».
 
La donna all'ospedale è stata sottoposta ad alcuni interventi. Non ha l'uso delle gambe. Ha rimediato finora due denunce, la prima l'anno scorso per il furto di un giaccone, la seconda di recente per aver portato via una borsa  ed averla poi alleggerita dei 50 euro che conteneva. In un'occasione avrebbe rivolto agli agenti insulti grevi, mentre dopo essere stata messa alle strette avrebbe detto, come si legge su Il Giornale di Vicenza, «Tanto io continuo a rubare».
 

Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 11:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA