Baby nuotatori rapati: allenatori
assolti, condanna agli atleti 'barbieri'

Venerdì 8 Aprile 2016 di Vittorino Bernardi
PIscina
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VICENZA – Roberto Serraglio, 65anni, di Bressanvido e Gloria Bacchin, 29, di Tezze sul Brenta, rispettivamente allenatore e istruttrice dei due baby nuotatori rasati da due compagni più grandi prima di una gara in Svizzera nel maggio 2012 sono stati assolti dal tribunale di Vicenza dall’accusa di essere i mandanti di un abuso di mezzi di correzione, ribaltando la tesi del pubblico ministero onorario Morabito che aveva chiesto una condanna a 2 mesi di reclusione.

La sentenza emessa giovedì 7 aprile dal giudice Velo chiude una storia che  suscitò clamore all’epoca dei fatti. Nel maggio 2012 la squadra di nuoto vicentina era in Svizzera per partecipare a una gara e la sera precedente in albergo accadde il fatto: due atleti anziani della squadra avevano chiamato in camera due ragazzini per tagliare loro i capelli, disegnando pure una croce sul cranio di uno di loro. Per la Procura il taglio era stato una punizione: le due vittime avevano trasgredito alcune regole del gruppo, mentre per gli imputati era un goliardico rito di pre-gara.

Da quanto è emerso Roberto Serraglio e Gloria Bacchin erano all’oscuro dell’operazione taglio e conseguentemente sono stati assolti. Nel merito i due atleti anziani che hanno materialmente tagliato i capelli sono stati condannati due settimane fa al termine di un altro processo. Giulia Ponzio, 23 anni, di Vicenza a 1 mese e 10 giorni di reclusione; Enrico Giacomin, 22 anni, di Vicenza, a 1 mese di reclusione. Entrambi dovranno risarcire di 2 mila  ciascuno i due minorenni rasati e di altri 10 mila euro le rispettive famiglie. 

Ultimo aggiornamento: 11:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA