Il preside Pizzato muore durante un'escursione al chiaro di luna

Il preside Pizzato muore durante un'escursione al chiaro di luna
BASSANO/CASSOLA - (Cs) E' il preside Sandro Pizzato, 57 anni, la persona trovata senza vita sul Grappa nella prima mattinata dopo che ieri sera non era tornato a casa da un'escursione al chiaro di luna. Dirigente scolastico a Cassola, all'istituto comprensivo Marconi da alcuni anni dopo essere stato il direttore didattico della scuola primaria nota in tutta Italia per essere all'avanguardia delle sperimentazioni a San Giuseppe, Sandro Pizzato era una persona conosciutissima nel Bassanese.

Residente a Bassano, impegnato nell'attività a favore del suo quartiere, Angarano, e del comitato che lo guida, Pizzato ieri sera non era tornato a casa. Nella serata la moglie Rossana aveva dato l'allarme, chiamando poi anche l'Associazione Montegrappa che proprio nella serata di luna piena aveva organizzato una ciaspolata sul Grappa. «Ma lui non faceva parte del nostro gruppo ieri sera - ci spiegano all'associazione - e stamane presto, quando abbiamo ricevuto la chiamata della moglie, il nostro presidente Carlo Grigolon è salito sul Grappa e ha raggiunto il parcheggio del Forcelletto, dove ha notato una Fiat Punto rimasta lì da sola». A quanto si è saputo, Pizzato si era incamminato con scarpe da montagna, non con le ciaspole.

A quel punto l'allarme si è allargato, è stato allertato anche il Soccorso Alpino. Poi nella tarda mattinata altri escursionisti hanno trovato il corpo senza vita dell'escursionista. Ieri sera sul Grappa, vista la nottata rischiarata dalla luna, c'era un sacco di gente, ci dice la moglie di Grigolon: «Nel parcheggio ci saranno state almeno 60 vetture, c'era il mondo, molti sono quelli che salgono da soli o in piccoli gruppi di amici per una passeggiata  sulle ciaspole. C'erano neve e ghiaccio».

Una tragedia che ha scosso subito, con il passaparola, Bassano e la comunità scolastica di Cassola, ma non solo, perché Pizzato da qualche anno era stato nominato dirigente scolastico anche al comprensivo di San Piero in Gu (Pd). Probabilmente Sandro Pizzato è stato colpito da un malore, poi sarebbe scivolato per diversi metri su un tratto ghiacciato, a poche centinaia di metri dalla strada.

Sandro Pizzato, classe 1960, nonostante i 57 anni, era già nonno. Da Rossana, come lui attiva nel volontariato e nell'impegno sociale, aveva avuto tre figli. Era un uomo favorevole alla scuola innovativa, moderna, ricca di relazioni e sperimentazioni.   Di recente la sua scuola aveva ad esempio vinto il premio Etra di scuola "più riciclona" grazie ai progetti di educazione ambientale. Una scuola che da sempre si era segnalata per iniziative e progetti speciali, come ad esempio quelli sul tema della pace e della mondialità, con la creazione anche di un "angolo della pace" nel parco verde subito fuori dell'istituto.

Dal 1983 aveva insegnato alle elementari nel Bassanese, occupandosi specialmente di insegnamento e apprendimento delle scienze e della matematica, oltre che dell'utilizzo degli strumenti informatici e multimediali. Dal 1996 era stato nominato dirigente scolastico. Ha guidato a lungo la primaria di San Giuseppe e poi, quando la media Marconi e le elementari si sono fuse dando vita al comprensivo Marconi, ha assunto la dirigenza dell'istituto. 

Si era laureato in psicologia a Padova nel 1988 e poi diplomato alla scuola di specializzazione post laurea "Relazioni Industriali e del Lavoro" all'Università di Bologna nel 1966. Dal 1990 si era interessato di ricerche e studi sulle dinamiche relazionali ed organizzative. Nel suo curriculum la partecipazione come formatore a corsi di aggiornamento organizzate da scuole e dall'Irrsae (Istituti Regionali di Ricerca Sperumentazione e Aggiornamento Educativi) sulla comunicazione e sulle dinamiche dei gruppo. Era formatore anche per il Progetto Foreprint (Formazione Relazionale e progettazione integrata formatore). E' stato componente del Consiglio Nazionale Andis dal 2003 al 2009.
 
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Domenica 12 Marzo 2017, 15:00






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5 di 9 commenti presenti
2017-03-13 18:42:11
Rispondo spesso, a chi mi propone diete o trattamenti, che sto bene: perche' dovrei stare "meglio"??? Lo stesso discorso vale per la montagna: vado su di giorno, col tempo buono, con i miei scarponi, su sentieri segnati...e mi appaga sempre: perche' mai dovrei andar su col buio o scalare cascate di ghiaccio o discendere forre viscide? Mi accontento del "bene" anche in montagna: il "meglio" lo lascio volentieri ai modaioli e agli eterni scontenti.
2017-03-13 17:32:33
In posti come questo e con il chiaro di luna si va sempre in tre e con una buona lampadina a pile! Mai essere troppo sicuri di sè stessi in certe circostanze!
2017-03-13 13:33:43
era un professore. persona colta , istruita, impegnata, perfino. quindi deve per forza essere stato un malore. poi il fatto che uno andasse da solo, a notte fonda, senza attrezzature, non si può dire. non bisogna dirlo che ha avuto un comportamento molto leggero per la sua sicurezza. è stato un malore che può capitare anche sul divano di casa. a me piacerebbe sapere l'esito dell'autopsia.
2017-03-13 13:25:33
... morire al chiaro di luna.. di certo ora diverrà cult.. comunque sia non è da tutti fare questa fine.
2017-03-13 06:55:20
Un malore puo' venire anche in salotto sulla poltrona con le babbucce e la coperta sulle ginocchia.Piuttosto, se la causa e' stata solo la scivolata su tratto di terreno ghiacciato...( magari di giorno con acqua di fusione che colava)..e' l'ennesimo incidente dello stesso tipo avvenuto in questo inverno.Evitabile illuminando i passi con lampadina led e portandosi ed indossando ramponi ben acuminati con lavoro di lima.