Radiografia sulla gamba sbagliata: 65enne muore per setticemia

Giovedì 18 Maggio 2017 di Vittorino Bernardi
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SANTORSO - Un probabile caso di malasanità è emerso nelle ultime ore all’ospedale Alto Vicentino: una 65enne di Villaverla è morta per setticemia. Come riporta il Giornale di Vicenza, colta da ictus in gennaio Luigia Caterina Spinella a fine febbraio era caduta nella casa di cura Muzan di Malo, dove si trovava per un periodo di riabilitazione. Dolorante alla gamba destra la donna, su richiesta dei familiari, era stata sottoposta a radiografia, ma chissà perché eseguita sulla gamba sinistra, con chiaro esito negativo. Alcuni giorni dopo con il perdurare del dolore per la pensionata alla gamba destra i familiari avevano ottenuto una nuova radiografia per scoprire la frattura al femore, rimasta trascurata. Operata d’urgenza in ortopedia all’ospedale Alto Vicentino la donna accusò nei giorni successivi una serie di infezioni per morire una decina di giorni fa per setticemia, nel reparto di geriatria dello stesso ospedale di Santorso. Sul decesso i familiari hanno presentato denuncia e il pubblico ministero Paolo Fietta ha aperto un’inchiesta, iscrivendo sei medici sul registro degli indagati.

Martedì 16 maggio su incarico del pm il medico legale Raffaele Giorgietti ha seguito l’autopsia sulla donna, alla presenza dei consulenti Fabio Fenato per i familiari della vittima e Giampaolo Antonelli per i medici. I sei iscritti sul registro degli indagati: Daniele Trevisan, medico della casa di cura Muzan; Sara Dalla Costa, dipendente Muzan; Alberto Gasparella, Vincenza Lotito, Giuseppe Marchetto e Giovanni Sambo, professionisti all’ospedale Alto Vicentino in anestesia, geriatria, ortopedia e rianimazione. Nei prossimi giorni la procura riceverà l’esito dell’autopsia per imprimere un’accelerazione all’inchiesta. Il funerale  di Luigia Caterina Spinella sarà celebrato lunedì a Villaverla.
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