Inquinamento Pfas, controlli sanitari
per 110 mila veneti di 21 comuni
Ecco la mappa e gli esami da fare

Giovedì 26 Maggio 2016
Inquinamento Pfas, controlli sanitari per 110 mila veneti di 21 comuni Ecco la mappa e gli esami da fare
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VENEZIA - Significativi sviluppi nella vicenda dell’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) che ha interessato ampie aree del Veneto: l’azienda Miteni presenta domani al Comune di Trissino il proprio piano di bonifica, che sarà poi valutato dall’Arpav e dalla Provincia di Vicenza. La notizia è emersa nella riunione dello specifico Comitato, istituito dalla Regione e composto dai tecnici regionali della Sanità, dell’Ambiente e dell’Agricoltura, convocato per fare il punto della situazione e valutare le iniziative per la sorveglianza sanitaria sugli abitanti delle zone coinvolte, presenti gli assessori regionali all’Ambiente e alla Sanità.

Sono stati anche definiti i particolari del monitoraggio ambientale in corso e di quello sanitario, che coinvolgerà una popolazione di 109.029 abitanti. L’Arpav sta effettuando controlli senza soluzione di continuità. Tutto il territorio veneto è stato valutato e suddiviso in diverse aree a seconda della presenza o meno e dell’entità degli inquinanti rilevati. I prelievi, già oltre 5 mila, proseguiranno in tutti i territori dove è emersa in qualsiasi quantità, anche minima (“sotto soglia”) la presenza di queste sostanze. Complessa la macchina dei controlli sanitari, che dovranno durare una decina d’anni per verificare nel tempo gli eventuali effetti sulla salute e farne una valutazione epidemiologica, costeranno oltre 100 milioni di euro l’anno, e verranno effettuati sui tutti i residenti dell’area “di massima esposizione” (area rossa nella tabella delle zone d'impatto), delineata nei Comuni di Albaredo d’Adige, Alonte, Arcole, Asigliano Veneto, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Brendola, Cologna Veneta, Legnago, Lonigo, Minerbe, Montagnana, Noventa Vicentina, Poiana Maggiore, Pressana, Roveredo di Guà, Sarego, Terrazzo, Veronella, e Zimella, per un totale di 109.029 persone.

Le aree d'impatto per i controlli sanitari: la rossa nel mirino



La sorveglianza è stata organizzata su due livelli: il primo, per tutti ed esente ticket, prevede l’effettuazione di una serie di esami: Colesterolo totale, HDL, LDL; Glicemia, Emoglobina glicata; Creatinemia e filtrato glomerulare; Enzimi epatici: ALT e AST; Ormoni Tiroidei: THS; Acido Urico; Esame urine: microalbuminuria; pressione arteriosa. Il secondo livello prevede i necessari approfondimenti rivolti a coloro che dovessero presentare anomalie negli esami. Saranno chiamati a sottoporsi alla valutazione tutti i cittadini compresi tra 14 e 65 anni. I controlli verranno ripetuti ogni 12 mesi. Su un’area allargata (arancio e giallo nella tabella allegata) sarà attuata una sorveglianza attiva della popolazione con la possibilità di accedere agli esami di screening o di approfondimento se in presenza di sintomi o di sospette condizioni cliniche rilevate in ambito ospedaliero o segnalate dai medici di Medicina Generale sul territorio. Per tutte le aree (compresa quella in verde sulla tabella) rimarrà attiva la sorveglianza epidemiologica.

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Ultimo aggiornamento: 18:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA