Prediche troppo radicali, espulso
l'imam che chiama la figlia Jihad

Predicava la "guerra santa", espulso
l'imam: ha chiamato la figlia Jihad

di Luca Pozza

NOVENTA VICENTINA - Era il coordinatore degli imam dal dicembre scorso, ma la carica è durata poco. Ieri mattina è stato prelevato da casa e alle 22.40  è stato imbarcato a Fiumicino per il Marocco. Lì è ora anche la sua famiglia, moglie e quattro figli minorenni (due maschi di 7 e 14 anni e due femmine di 12 e 16 anni, tutti nati in Italia) e che vivevano a Carpineti (Reggio Emilia). Una delle figlie, peraltro, l'aveva chiamata Jihad.

Il provvedimento di espulsione emesso dal Ministero dell'Interno per Mohammed Madad, 52 anni, imam del centro di cultura e preghiera islamica "Asonna" di Noventa Vicentina,  in via delle Arti 12, è particolarmente pesante: l'allontanamento solitamente è di 5 o 10 anni, per lui gli anni di divieto di reingresso in Italia sono invece 15: un periodo che in Italia ha pochi precedenti. L'uomo è stato considerato una minaccia per la sicurezza dello Stato e capace anche di agevolare organizzazioni o attività terroristiche anche internazionali.
 
 

Le sue prediche erano troppo radicali. Nella sua veste di guida spirituale ha imposto ai fedeli una visione radicale e intransigente dell'Islam in chiara matrice salafita. Da quanto si legge nel decreto di espulsione lo stesso ha cercato di avviare un processo di radicalizzazione della comunità islamica attraverso sermoni molto duri e con un approccio educativo invasivo e violento verso i minori anche in età pre-adoscenziale.

Ed è stata una parte della stessa collettività islamica di Noventa, che pur lo stipendiava (1000 euro al mese), a esprimere il disagio e la protesta per questo predicatore che, pur senza precedenti penali, indottrinava anche ragazzi e bambini, parlando a un centinaio di persone. La Digos e la polizia reggiana e vicentine hanno raccolto le prove del suo islamismo radicale, evidentemente con riferimenti anche alla cosiddetta "guerra santa". Il ministero dell'Interno ha agito in fretta, per motivi di ordine pubblico.

Madad, che risiedeva a Noventa in via Godicello 8, oltre a essere stipendiato come imam aveva anche una seconda attività: si dedicava, in cambio di denaro, a riti magici, diceva di scacciare il malocchio e gli spiriti maligni. Un po' imam, un po' stregone, al punto che alcuni suoi "clienti" provenivano dalla Germania. Prima di diventare esclusivamente iman aveva fatto l'operaio in un'azienda alimentare e poi aveva tentato senza successo di aprire una macelleria islamica.

Un precedente nel Vicentino c'è già stato con l'imam algerino di Schio: peraltro una volta espulso ha mandato in Italia parole contro i terroristi islamici.

«Il mio assistito si è difeso. Non so se, oltre a quello che c'è nel provvedimento di espulsione, il Governo abbia altre informazioni. Ma non sono state inserite nel decreto che io ritengo infondato, perché non sono contestati fatti specifici». A dirlo è Mario Faggionato, avvocato del foro di Vicenza che ha tutelato Mohammed Madad, l'imam espulso, nell'udienza davanti al giudice di pace che ha convalidato il provvedimento propedeutico all'accompagnamento in frontiera. Per il legale nel provvedimento si fa infatti un generico riferimento ad un progressivo processo di radicalizzazione del marocchino, ai suoi sermoni giudicati violenti e a presunti comportamenti violenti nei confronti dei figli. Per l'avvocato è facilmente ipotizzabile che l'assistito, attraverso i suoi legali reggiani, faccia ricorso contro al provvedimento di espulsione al Tar del Lazio.
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Mercoledì 27 Luglio 2016, 13:04






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5 di 49 commenti presenti
2016-07-30 08:43:04
E bravo l'avvocato , le prove che lui vorrebbe per il suo assistito sono attentati w kamicaze indpttrinati dall'imam in questione. La nostra legge ak confronto delle regole islamiche fà solo ridere. Da noi un kamicaze con addpsso una cintura esplosiva è ancora innocente fino a quando non preme il pulsante. Difendere chi ci idia e ci vuole morti è da suicidio
2016-07-28 18:19:27
"Allah punisce chi va in spiaggia e in discoteca....." Così ha detto. Basterebbe solo questo per definirlo insano di mente e non solo fanatico. I dramma è che trova menti labili che ancora recepiscono i suoi deliri e li mettono in pratica. Credo siamo solo agli inizi di ogni nefandezza di questi personaggi abominevoli.
2016-07-28 09:28:31
Diamogli un appartamento vicino al vaticano così gli sarà piu facile arrivare al suo scopo. In italia questa gente non ha diritto e motivo di rinanere , appena ci sono avvisaglie di estremismo e prediche anti occidentali devono essere espulsi con l'intera famiglia senza se e senza ma. Visti i recenti fatti la giustizia italiana dovrebbe stabilire l'ergastolo anche per chi solo predica la violenza e il martirio , diamo un segnale di cambiamento drastico a chi ci odia e quindi non dovrebve venire in Europa, se ne stiano tra i loro cammelli felici e indottrinati.
2016-07-28 09:25:13
Diamogli un appartamento vicino al vaticano così gli sarà piu facile arrivare al suo scopo. In italia questa gente non ha diritto e motivo di rinanere , appena ci sono avvisaglie di estremismo e prediche anti occidentali devono essere espulsi con l'intera famiglia senza se e senza ma.
2016-07-28 07:44:39
Non sono tutti cosi'.Infatti fa parte degli insegnamenti il comportamento subolo, gentile, tempraneamente rispettosio di leggi e regole del vivere civile.Poi al momento giusto, ... Personalmente ci fidavamo di un tipo sempre sorridente, salutante, , rifornito di carozzine, vestitini, scarpette dai vicini - perche e' arrivato da vacanza con giovinetta ed ha cominciato a far partorire a scadenza regolare poco intervallata.Poi....visto scambiare involucro con ragazzo e mettere soldi ricevuti in tasca, assieme ad altri arrotolati con elastico.Poi confabulare con altri e scambiare pacchetti da un'auto all'altra.In occasione di recente allagamento garage..ha mandato la moglie a piedi nudi e caffetano inzuppato fino al ginocchio con secchi e ramazza. Egli ,Rais, dirigeva a comandi in arabo concitato..dal poggiolo.Dal medesimo poggiolo ..scuotimenti di tappeti , coperte e lenzuola gocciolanti su biancheria stesa sottostante di Italiani rasaegnati o ""accoglienti".