Ubriaco travolge con il camion mamma e bimbo. E rifiuta l'alcoltest. Amputata gamba al piccolo

Sabato 9 Marzo 2019
Pietro Del Santo e il luogo dell'incidente
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MAROSTICA - E' gravissimo il bimbo di 14 mesi che ha subito l'amputazione di parte di una gamba ha un trauma cranico commotivo e lotta tra la vita e la morte nell'ospedale di Padova dopo essere stato investito da un camion mentre era con la mamma. L'investitore che non si era fermato è stato poi bloccato dalla folla ed ha perfino rifiutato di sottoporsi all'alcoltest dopo aver causato il dramma.

E' accaduto a Marostica l'8 marzo (FOTO), in un tranquillo pomeriggio di sole. Il camionista è stato arrestato nella notte. Nel nosocomio bassanese è stata ricoverata la madre del piccolo, che ha riportato la frattura a una gamba. Il padre del bambino, invece, che per la rabbia ha infranto il finestrino del camioncino, ha riportato serie ferite ad una mano.

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Tranquillo, almeno fino alle 17, quando un camioncino, guidato dal 58enne di Thiene Pietro Dal Santo, non ha falciato una famigliola di origini albanesi, travolgendo la mamma e il bimbo sul passeggino all'incrocio tra via Montegrappa e via Pizzamano.

E cosa ha causato questo maledetto incidente, per il quale un bambino piccolissimo rischia di morire? Una fuga da un posto di blocco. Già, perché secondo i primi accertamenti Dal Santo stava proprio scappando dalla polizia. Era stato fermato ma, alla richiesta di documenti, ha ingranato la marcia e accelerato. Una fuga a tutta velocità per le strade del centro di Marostica, poi la perdita del controllo del mezzo e quello schianto micidiale.

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La scena che si è presentata agli occhi dei cittadini è stata orribile. Secondo alcune testimonianze Del Santo sarebbe sceso dal furgone gettandosi a terra, secondo altre avrebbe tentato la fuga, gli inquirenti dovranno ricostruire anche questo dettaglio. Di fatto però è stato portato via in gran fretta dai carabinieri: sottratto dalle mani del padre del bambino e della folla. L'uomo ha rifiutato di sottoporsi all'alcoltest, come già scritto, tuttavia il magistrato ha disposto il prelievo coattivo e l'esame è stato fatto. È stato possibile così confermare l'assunzione di alcolici, non compatibili con la possibilità di mettersi alla guida, a quel punto per lui sono scattate le manette. 

Chi è Pietro Dal Santo. L'investitore ha 58 anni ed è un piccolo impresario di Thiene. E' sposato con due figli. Il 58enne ha anche un profilo facebook sul quale campeggiano molti post, oscillanti tra il M5s, la Lega e l'estrema destra. Del Santo si fotografa anche con una maglietta sulla quale campeggia una traversina con il Leone di San Marco. L'uomo partecipò alla rivolta dei "forconi", il movimento nato nel 2011 che scese in piazza fra 2012 e 2013. Il profilo social del 58enne è stato preso d'assalto dagli utenti che hanno postato insulti e considerazioni su quanto accaduto ieri.

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L'ASAP SI COSTITUISCE PARTE CIVILE
L'Asaps, associazione sostenitori Polstrada, si costituirà parte civile nel procedimento contro il camionista che ieri a Marostica (Vicenza), in stato di ebbrezza alcolica, ha perso il controllo del mezzo investendo una famiglia e travolgendo un passeggino in cui c'era un bimbo di 14 mesi. Lo ha reso noto il presidente Giordano Biserni: «come portabandiera della legge sull'omicidio stradale, affiancheremo la sfortunata famiglia del piccolo. Abbiamo già dato mandato al nostro avvocato». Quello che è accaduto, sottolinea l'Asaps, «ripropone il devastante problema dell'alcol alla guida, che in questo incidente dimostra la sua trasversalità con consumi illegali anche nelle ore diurne e da parte di conducenti professionali e lavoratori. Intanto, purtroppo, le forze schierate sul campo sono sempre più esigue e le pattuglie (il conducente si era dato alla fuga dopo l'alt di una pattuglia della Polizia Locale) hanno sempre meno etilometri disponibili, uno scandalo tutto italiano che vede il centro prove degli etilometri del Mit di Roma non funzionante da 26 mesi!». L'Asaps, dice Biserni, «si è profusa fino allo sfinimento nel denunciare questa assurda situazione. Il fenomeno dell'alcol e degli stupefacenti alla guida va fronteggiato con presenze adeguate di pattuglie sul territorio. Ognuna delle quali deve essere dotata di etilometro: dalla Polizia Stradale alle Volanti, dai Carabinieri alle Polizie Locali anche dei più piccoli comuni». 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 15:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA