Immobiliare mafia a Nordest: ville confiscate. Vicenza in testa

Giovedì 8 Febbraio 2018 di Donatella Vetuli
Immobiliare mafia a Nordest: ville confiscate. Vicenza in testa

PADOVA - Ville affrescate, palazzine, terreni, capannoni industriali ma anche anonimi bilocali, oppure box di periferie dimenticate o scantinati nascosti in borghi ridenti. Il mattone rende sempre, anche in tempo di crisi, soprattutto quando consente di riciclare denaro sporco. L'immobiliare mafie nel Veneto ha fatto i suoi affari, come dimostra l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Qualcosa come 248 immobili tuttora in gestione all'Agenzia, a cui se ne devono aggiungere 101 già destinati a demanio e a enti territoriali perché ne facciano buon uso, affidandoli magari a onlus, cooperative o imprenditivi gruppi scout. Riutilizzo sociale non facile visti i tempi - in media sette anni - tra il sequestro e la restituzione alla collettività del patrimonio delle cosche, che in tutta Italia raggiunge il valore di 30 miliardi. 

GRADUATORIA
Il Veneto si colloca a metà strada nella graduatoria nazionale dei beni sottratti alla malavita e ora pronti per essere riconsegnati alla società. Primeggia la Sicilia a quota 6.223, seguita da Campania (2.643) e Calabria (2131), mentre il quarto posto tocca all'operosa Lombardia (1.693). Per il Veneto, la provincia di Vicenza supera tutte le altre con 109 immobili, tra abitazioni indipendenti, appartamenti in condominio, garage, negozi, terreni e magazzini. Seconda Venezia, con cospicuo patrimonio tra alloggi e magazzini, in tutto 52, terza Padova con 39, quindi Verona (33), Treviso (8), Belluno (6) e Rovigo (1). Non solo capoluoghi, alla piovra fanno anche gola i centri minori e turistici: 24 immobili nella vicentina Poiana (4.300 abitanti), 15 nella padovana Limena, 6 a Sappada (oggi friulana)...

 
 

Ultimo aggiornamento: 16:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA