La lingua veneta fra i banchi: ​«Da luni 5 marso studiemo finalmente lengua veneta rento le scole»

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La lingua veneta fra i banchi: «Da luni 5 marso studiemo finalmente lengua veneta rento le scole»
TRISSINO - La lingua veneta entra ufficialmente a scuola: da oggi all'istituto comprensivo di Trissino (Vicenza) 111 studenti della scuola media «Fogazzaro» sono stati coinvolti nel progetto «Percorsi di Lingua Veneta». I docenti dell'associazione culturale «Academia Bona Creansa Academia Lengua Veneta» terranno sette lezioni distribuite nel mese di marzo, alternate alle altre materie scolastiche.

Il progetto è stato inizialmente proposto a due classi e vi hanno poi aderito altre tre. Le lezioni di veneto rappresentano un'iniziativa-pilota annunciata anche via su Facebook con un avviso in dialetto veneto: «Da luni 5 marso studiemo finalmente lengua veneta rento le scole». Soddisfazione per l'idea viene espressa da Roberto Agirmo, componente del direttivo regionale di Indipendenza Noi Veneto: «fa estremo piacere vedere come in Veneto il percorso socio-culturale e identitario prenda sempre più piede e fiducia in se stesso - sottolinea -. Oggi la lingua veneta è entrata nelle scuole, inserita nel Piano Offerta Formativa, approvato dalla dirigenza e dal corpo docenti, partendo da una scuola media del vicentino». «Tutto questo - fa notare Agirmo - avviene dopo il giorno delle elezioni nazionali, dalle quali si è evinta, una volta di più, la spaccatura socio-culturale e politica tra nord e sud».
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Lunedì 5 Marzo 2018, 17:47






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5 di 54 commenti presenti
2018-03-12 22:35:18
Mi scuso con tutti, purtroppo mi sono persa la discussione sulla "fantomatica lingua veneta", ero occupato con altre questioni e questa mi è sfuggita. È ormai ben noto quanto io disapprovi questa "neolingua", senza costrutto e non blasonata né di storia né di senso… credo di averlo abbondantemente spiegato fin nei minimi dettagli. Innumerevoli sono i miei post per il nomignolo “veneto”; ma la cosiddetta lingua "veneta", è una costruzione artefatta di una qualche oscura "accademia", che pretenderebbe assemblare in catena di montaggio, sotto un rullo compressore, i mille dialetti presenti e vivi. Essa non riuscirà mai a soffocare il ladino, l’euganeo-pavano, il reto-veronese, il polesano-ferrarese, il cimbro, e così via… (elenco lungo, impossibile farlo tutto) I dialetti vivono e respirano giorno per giorno da tempi immemori, difficilmente una cappa livellatrice ideologica-regionalistica, riuscirà ad imbrigliarli. Sia ben chiaro, che in quanto EUGANEI, questa “lingua” è per noi un UFO (Unidentified Flying Object), un oggetto non identificato alieno che ogni tanto compare sui nostri percorsi…
2018-03-06 17:33:24
Con il cinese, l'arabo e il russo che diventa ormai necessità conoscere se vuoi commerciare, noi ci dedichiamo alla lingua vicentina......Ma carnevale non è finito ancora?
2018-03-08 10:31:12
Qual è il problema di insegnare ANCHE il vicentino?
2018-03-20 12:56:43
Il vicentino non ha proprio nulla a che vedere con questa falocca "lingua veneta"!
2018-03-06 15:15:50
Vedo che alla gente piace commentare il giornale senza essersi minimamente informata oltre al giornale stesso. Tutti sanno, tutti hanno la soluzione in pugno ma nessuno fa qualcosa. Dunque alzatevi dalle sedie a andare a Roma a protestare contro l'insegnamento del Ladino del Friulano e del Sardo (lingue tutelate dallo stato Italiano) e poi andate a cercarvi perché il Veneto è una lingua e non un dialetto. Andate su youtube sul canale Academia de la bona creasa e informatevi. Poi contattate i professori universitari che hanno partecipato al Primo convegno Internazionale sulla Lingua Veneta tenutosi a Camposampiero il 18 febbraio 2017 (youtube "1 CILVE :estratti dal 1° convegno Internazionale sulla Lingua Veneta) e ditegli che nella loro vita non hanno capito niente e che siete voi i linguisti esperti che dovevano essere contattati. Quando vi sarete informati allora potrete commentare e dire la vostra. Attualmente vedo che la gran parte dei commenti sono di un'ignoranza e un qualunquismo di frasi fatte senza spaventoso.