«Anch'io ho occupato Borgo Berga», campagna solidale coi denunciati

Venerdì 7 Aprile 2017 di Roberto Cervellin
Sui social è scattata la campagna di solidarietà in favore degli attivisti denunciati

VICENZA - «Anch'io sono salito sulla gru». Una foto e un cartello per esprimere solidarietà alle persone denunciate per l'occupazione del cantiere di Borgo Berga. Non si ferma la battaglia sull'insediamento che sta sorgendo all'ex Cotorossi. Dopo il recente blitz da parte del comitato “Vicenza si solleva” che per due giorni ha bloccato i lavori, la manifestazione a palazzo Trissino e l'inaugurazione al presidio No Dal Molin del “totem delle grandi opere che hanno cementificato il territorio”, ecco gli scatti dei vicentini a sostegno della causa degli attivisti.

Anch'io ho occupato... i volti dei vicentini anti "ecomostro"

 

Sui social è stata avviata una campagna che prevede l'invio delle immagini di coloro che si schierano al fianco dei denunciati. Tutti primi piani con tanto di cartelli in cui, accanto allo slogan “Demoliamo l'ecomostro”, compare la scritta: “Anch'io ho occupato Bergo Berga”.

Al centro della protesta, la decisione della società Sviluppo Cotorossi di chiedere 50mila euro di danni per lo stop del cantiere. Ma gli attivisti non ci stanno e ribattono: «Borgo Berga è abusivo. La vicenda non si esaurirà se non con la demolizione del complesso. Il totem? Serve a ricordarci che non ci manca nulla: cemento, strade che tagliano campagna e colline, basi di guerra, inquinamento dell'acqua. Dobbiamo lottare insieme per salvare il territorio».

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