Cippo in memoria dell'amico morto: «Distrae chi guida, rimuovetelo»

Cippo in memoria dell'amico morto: «Distrae chi guida, rimuovetelo»

di Vittorino Bernardi

VALSTAGNA - La comunità della valle del Brenta ha vissuto giorni difficili nelle ultime settimane per una ferita morale inferta alla famiglia di Leonide Stefani, per la rimozione a Pederobba di un cippo in memoria di un valstagnese di Oliero: il maresciallo Mariano Stefani, 50 anni, comandante della stazione dei carabinieri di Pederobba, morto il 21 aprile 2016 travolto da un’auto mentre faceva running lungo la strada Provinciale 26 tra Pederobba e Possagno.
 
 


In suo ricordo il 3 giugno 2016 quattro amici di Oliero posero un cippo in legno di castagno con foto, date di nascita e morte, frase ricordo, fiori e lumino sempre acceso. Cippo posto con l’autorizzazione del proprietario del terreno non a bordo strada, ma a un metro e mezzo all’interno, all’altezza di un paracarro. Valerio Costa, amico dai tempi dell’infanzia del maresciallo e tra i promotori del cippo assieme ad Alberto Stefani, Fabio Lazzarotto e Franco Puppi, oltre a scultore dello stesso, spiega l’accaduto. «Verso la fine di gennaio i familiari di Mariano hanno ricevuto l’invito di rimuovere il cippo sulla scorta di una segnalazione alla Provincia di Treviso. Alberto Stefani, cugino del maresciallo chiese spiegazioni al sindaco e al comandante dei carabinieri sulla motivazione della richiesta di rimozione a quasi 2 anni dalla posa».

Il cippo era da rimuovere perché poteva distrarre gli automobilisti in transito. «Al  disagio provato dal cugino Alberto ci è stato detto che potevamo spostarlo di un paio di metri indietro. A tale offerta, senza fare polemiche, sabato 24 febbraio abbiamo rimosso il cippo dalla Provinciale 26 per installarlo il 3 marzo o Oliero, su un terreno di proprietà dalla famiglia Stefani, nella collina che sovrasta la "tomba dei Bora". Il cippo ora è sotto un grande pino, dove da bambino Mariano giocava con noi suoi amici. Come la mamma Leonina non vogliamo fare polemiche, ci è stato detto di rimuovere il cippo in ricordo di una persona apprezzata che ha lavorato per la comunità di Pederobba: ci siamo adeguati».  
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Mercoledì 7 Marzo 2018, 10:30






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5 di 14 commenti presenti
2018-03-08 10:56:02
Su molte strade in Grecia trovi cippi ricordo di incidenti ogni centinaio di metri. Sulla grande curva tra Loutrò Elleni e Epidauro vi è u cippo di due motociclisti romani morti fuori strada per eccesso di velocità,pare.
2018-03-07 15:06:06
a me risulta che entro una certa distanza dalla carreggiata non può esserci altro se non segnaletica, paracarri, etc. persino molti alberi posti sul ciglio sarebbero fuori dal codice. serva per ricordare il M.llo Stefani. rip
2018-03-07 14:33:58
Cosa non si farebbe per un momento di notorieta' ...
2018-03-07 13:10:17
.. è questione di principio, se per ogni morto lungo la via si costruisce un capitello è chiaro che diventerebbe una anarchia.. si pianti un fiore, magari perenne e rifiorente.. pensare di ricordare le persone con cippi, mausolei e capitelli è apparire più che sentire... la si ricordi nei cuori, quello è l'unico posto deputato..
2018-03-07 14:06:57
certo, pero' il cartellone della pubblicita' con la foto di una donna seminuda ai margini della strada va sempre bene, nel nome del dio denaro.