I cent'anni di nonna Domenica, la "vivandiera" dei partigiani della Valbrenta

I cent'anni di nonna Domenica, la "vivandiera" dei partigiani della Valbrenta

di Roberto Lazzarato

VALBRENTA. Cento anni in splendida forma per nonna Domenica, classe 1919, festeggiati con un nugolo di familiari, parenti, amici e conoscenti. Una vita lunga e avventurosa quella di Domenica Cavalli vedova Cavallin con i ricordi lucidi dei periodi della giovinezza, della voglia di viaggiare in Italia e all’estero e anche quelli dei momenti tragici vissuti durante la seconda guerra mondiale e l’aiuto attivo ai partigiani che operavano in Valbrenta. Nata nel 1919 nella borgata di Giara Modon, a nord del centro abitato di Valstagna, a soli 8 anni ogni lunedì mattina nel periodo estivo con una sorella percorreva a piedi diversi chilometri per raggiungere la mulattiera nel comune dirimpettaio di San Nazario per salire sul massiccio del Grappa, in località Saccon, per aiutare i genitori nel lavoro della malga. Già da allora amava viaggiare e si faceva portare dal padre nei luoghi sul Grappa dove ai potevano ammirare gli splendidi paesaggi della pianura sottostante. A 19 anni coronò il sogno di raggiungere Roma dove lavorò per un paio d’anni come aiuto cuoca.



La guerra la costrinse a rientrare al paese, dove ebbe una parte attiva con la sorella come vivandiera dei partigiani, fra i quali il fratello, nascosti in una grotta della parete rocciosa che sovrasta il paese: il cibo veniva messo in un cesto ai piedi del dirupo e tirato su fino alla grotta dal fratello con una corda. Finita la guerra incontrò l’amore della sua vita, il marito Gino Cavallin, che sposò e dal quale ebbe due figli, Franco e Bruno, che l’hanno resa felicemente nonna. Un suo rimpianto è sempre stato quello di non aver potuto studiare, lei appassionata di tutte le materie scolastiche, convinta che «solo attraverso la cultura si può aspirare ad una vita migliore.» Memorabili i viaggi in treno con uno dei nipoti da Primolano a Bassano e, seppure ad una certa età, è riuscita a girare l’Italia e a visitare anche alcuni stati europei, con il cruccio, ma non si sa mai, di salire un giorno su un aereo. Auguri nonna Domenica.
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Domenica 16 Giugno 2019, 17:14






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