Mercoledì 22 Maggio 2019, 08:26

Zonin si difende: «Le baciate? Il Cda non sapeva, dispiace per i soci»

Gianni Zonin (a sin) nell'aula bunker di Mestre con il suo avvocato Enrico Ambrodetti

di Maurizio Crema

MESTRE -  L'imputato Gianni Zonin si presenta a sorpresa al processo di Popolare Vicenza e si siede in prima fila con quello che era uno dei pochi suoi critici in cda, l'ex consigliere Giuseppe Zigliotto, anche lui a giudizio in aula bunker a Mestre. A quasi quattro anni dalle sue dimissioni dopo 19 ininterrotti di presidenza, Zonin ai cronisti racconta la sua verità: «Il cda non sapeva delle baciate, la Popolare di Vicenza era una banca cooperativa che ha sempre cercato di fare credito al territorio, anche dopo la...
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5 di 20 commenti presenti
2019-05-22 18:58:57
Lui ha affermato che lo vedremo spesso..., ma noi cosa abbiamo fatto?
2019-05-22 18:44:56
Tagliato il naso che pinicchio ce l'aveva piu corto.
2019-05-23 01:18:35
...chi?
2019-05-22 17:11:31
Di euro non è stato perso uno solo e questo è un fatto certo, chi li ha intascati sono a quanto dato sapere: aziende, privati, amici degli amici tutti veneti. Considerando che in veneto non si muove foglia che lega non voglia, scusate ma perché non chiedete i nomi a zaia e vi fate restituire i soldi? Forse perché il suo amico salvini ha deciso di rimborsare i risparmiatori e speculatori vari con i soldi di tutti gli italiani, compresi quelli vituperati del PD? Robe da matti!
2019-05-22 16:43:38
L'idea è che Zonin sia venuto lì solo per divertirsi alle spalle dei presenti. Coi tempi della nostra giustizia Zonin morirà centenario in libertà continuando a fare la vita del nababbo che fa peraltro tuttora. E la galera la vede solo dal finestrino del suo macchinone passandoci di fronte.