Il “quaderno del bosco veneto” per il recupero del patrimonio boschivo

Gallio consegna quaderni attivi

di Roberto Lazzarato

GALLIO. Il «quaderno del bosco veneto» per il recupero del patrimonio boschivo. L’iniziativa, nata all’insegna del motto «un quaderno per ricostruire», sta coinvolgendo gli alunni di tutte le scuole primarie del Veneto, invitati ad utilizzare il quaderno in carta riciclata per sostenere - con i propri elaborati - il recupero del patrimonio boschivo del Veneto dopo la grande tempesta di fine ottobre che ha colpito le zone montane. Grazie all’intuizione di un alunno di quarta elementare di Gallio, che ha ribattezzato «Il quaderno del bosco del Veneto» i quaderni attivi distribuiti dalla Fondazione Alberto Peruzzo, d’intesa con  l’assessorato alla scuola della Regione Veneto, agli allievi dell’istituto comprensivo dell’altopiano ‘Giosuè Carducci’, «da oggi in poi il quaderno si chiamerà così, il ‘quaderno del bosco veneto’», hanno concordato l’assessore regionale e Alberto Peruzzo, presidente dell’omonima fondazione, sposando l’intuizione degli scolari di Gallio.
Nella sala consiliare del municipio, alla presenza del sindaco, della dirigente scolastica e degli insegnanti, la consegna del quaderno agli alunni è stata un momento di festa e di rinnovato impegno a ‘riparare’ l’ambiente ferito
Nelle ultime due pagine del ‘quaderni del bosco veneto’ gli alunni sono invitati ad esprimere, attraverso disegni, testi, poesie o elaborati, il proprio contributo sul tema della fragilità ambientale, dei cambiamenti climatici e della tutela della natura e del suo patrimonio. Gli elaborati dei bambini, pubblicati sul sito http://unquadernoperricostruire.it e sulla pagina facebook della Fondazione, partecipano al concorso a premi che, visto il gran numero di partecipanti, è stato prorogato anche per il prossimo anno scolastico. I migliori lavori presentati verranno esposti anche in una mostra.
«La consegna del quaderno attivo ai bambini di Gallio è avvenuta in un luogo simbolo  della montagna veneta colpita dalla devastazione dello scorso autunno - ha fatto notare l’assessore alla scuola. - Attraverso questo progetto, promosso e finanziato dalla Fondazione Peruzzo, sorta per promuovere la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico e ambientale, oltre 200 mila ragazzi delle scuole primarie e i loro insegnanti sono coinvolti in prima persona  nella ricostruzione, diventando così partecipi di quella gara collettiva che sta rimettendo in piedi la montagna veneta. Ai bambini di oggi affidiamo simbolicamente il bosco di domani.»
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Domenica 19 Maggio 2019, 16:43






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