La Diocesi di Vicenza accetta la transazione con la Banca Popolare

Il Vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol
VICENZA - Con una nota affidata al settimanale diocesano "La Voce dei Berici", il vescovo di Vicenza mons. Beniamino Pizziol ha annunciato la decisione della Diocesi di Vicenza di aderire all'offerta di transazione formulata dai nuovi vertici della Banca Popolare di Vicenza. «La scelta - spiega la nota - arriva dopo un processo di discernimento che ha preso in esame diversi aspetti, alcuni a favore e altri contrari l'adesione all'accordo, con una preoccupazione principale legata al futuro dei dipendenti della Banca e delle loro famiglie» e solo «dopo un'attenta e approfondita analisi della situazione e delle conseguenze generali che il successo o il fallimento di questa iniziativa potrà avere sul territorio e sul suo tessuto sociale. Da precisare che la transazione riguarda solo le 3.003 azioni (su 26.255 detenute dalla Diocesi) che rientrano per criteri temporali nel perimetro dell'offerta tracciata dai vertici della Banca.
Il ristoro previsto per questa parte del pacchetto azionario, pari a 27.027 euro, sarà destinato attraverso la Caritas diocesana a sostegno di qualche persona maggiormente colpita dal grave dissesto dell'Istituto bancario.
Nella stessa nota il Vescovo di Vicenza ha definito «sconcertanti» gli elementi emersi riguardo la passata mala gestione dell'Istituto di credito vicentino (in particolare la gestione totalmente «fuori controllo» dei risparmi di migliaia di persone e i compensi e le buone uscite smisurate dei manager che si sono succeduti nel tempo), auspicando che «il legislatore intervenga per tutelare maggiormente i risparmiatori e che la magistratura provveda quanto prima a verificare e perseguire le responsabilità di chi ha gestito la banca in questi ultimi decenni, creando tale grave situazione». «L'adesione all'attuale offerta di transazione - conclude mons. Pizziol - vuole comunque dare un segnale di speranza per un nuovo avvio per la Banca Popolare di Vicenza perché possa tornare ad essere un bene comune al servizio delle persone, delle imprese e dell'economia del territorio».
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Giovedì 16 Marzo 2017, 13:24






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5 di 9 commenti presenti
2017-03-16 20:20:35
Alla faccia della carità cristiana! E poi sono i fedeli bigotti che devono provvedere ai "profughi"! Francesco svegliaaaaa!!!
2017-03-16 17:40:03
lo stato ha stanziato 20 miliardi per il risanamento di queste due banche. non vedo perchè ai risparmiatori che avevano avuto fiducia in esse debbano andare solo 600 milioni. e gli altri? chi se li intasca? i soliti noti? se io accetto la transazione rinuncio a qualsiasi forma legale futura verso la banca ed i suoi manager che mi hanno ciulato. questo non lo accetto, a questo punto muoia sansone e tutti i filistei. ed il monsignore non serve faccia tanta pubblicità, quei soldi non erano suoi.
2017-03-16 16:11:27
E c'è ancora gente che crede che siano "religioni".
2017-03-16 19:05:25
Non ho capito cosa c'entra questo commento con il fatto che la Curia abbia un conto corrente.
2017-03-16 15:04:49
toh: la Curia ha qualche soldino investito!!!