Domenica 15 Settembre 2019, 10:01

Carlo, ingegnere inquieto: per la vita in rifugio lasciò il posto sicuro alla Campagnolo

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Carlo, ingegnere inquieto: per la vita in rifugio lasciò il posto sicuro alla Campagnolo

di Barbara Turetta

PADOVA/TRENTO Aveva iniziato da poco il nuovo lavoro ben lontano dagli studi in ingegneria  che nel 2013 l'avevano visto conseguire la laurea al Bo di Padova. Da gennaio Carlo Gomiero, 30 anni, si era trasferito in Trentino dove lavorava come chef al rifugio Velo della Madonna. Vicino al punto dove ha trovato la morte con l'amico Michele Chinello. La passione per la montagna era entrata nel cuore di Carlo al punto da fargli cambiare vita: un ragazzo dallo spirito libero sempre alla ricerca di nuovi stimoli. A fine  2018 aveva lasciato l'impiego nella nota azienda Campagnolo di Vicenza, dove si occupava di sviluppo di nuove tecnologie per il ciclismo. Qui Gomiero aveva trovato la sua collocazione da ingegnere, ma la voglia di nuove esperienze lo aveva portato a cambiare strada.
 

Appassionato di arrampicate in montagna, il giovane  aveva anche avuto un passato sportivo di tutto rilievo nel canottaggio alla Canottieri di Padova dove
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