A Vicenza ricordato Romeo Menti nel centenario della sua nascita

Foto storica di Romeo Menti, morto a Superga nel 1949

di Luca Pozza

VICENZA - Romeo Menti, l'ex campione di Torino, Vicenza e Fiorentina, oltre che della nazionale italiana (dove segnò 5 gol in 7 presenze), morto nella strage di Superga il 4 maggio 1949, è stato ricordato oggi nella città veneta in occasione del centenario della sua nascita, avvenuta il 5 settembre 1919. E proprio nella casa dove era nato e dove poi la sua famiglia gestì per oltre 50 anni il Caffè Menti, l'ex campione è stato celebrato stamane nel corso di una cerimonia organizzata dal Circolo Ex Biancorossi alla presenza dei suoi parenti (tra cui i nipoti, figli dei suoi fratelli), ma anche di ex calciatori e dirigenti, tifosi e di altri personaggi del mondo del calcio.

Romeo - riportato negli annali come Menti II° per distinguerlo dal fratello più anziano Umberto detto "Berto" (poi storico allenatore) e dal nipote Gigi - fu un prodotto del vivaio biancorosso, che ancora oggi detiene il primato di giocatore del Vicenza più giovane a esordire in prima squadra: avvenne l'8 settembre 1935, a 16 anni e 3 giorni, nella partita inaugurale dello Stadio del Littorio, lo stesso impianto, negli anni poi ampliato e rimodernato, che nel settembre 1949, pochi mesi dopo la tragedia di Superga, gli fu dedicato dall'amministrazione comunale di Vicenza. A Romeo Menti, cosa unica nel mondo del calcio, sono intitolati contemporaneamente altri tre stadi in Italia, a Castellamare di Stabia (Napoli), a Montichiari (Brescia) e a Nereto (Abruzzo). 
 
Considerato un talento sin da giovanissimo vestì la maglia biancorossa in tre tornei di serie C dal 1935 in poi, collezionando 82 presenze e 34 gol, per poi essere venduto alla Fiorentina in serie A nell'estate 1938. Ala fortissima e dotata di grande velocità, dopo tre anni in viola fu ceduto al Toro, dove al secondo anno, nella stagione 1942-'43, conquistò il suo primo scudetto, mettendo a segno nel biennio mise a segno 23 gol in 50 partite. Alla ripresa dell'attività calcistica dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1945-'46, Menti II giocò in prestito per un anno alla Fiorentina, per poi fare ritorno definitivamente al Torino, dove vinse altri tre campionati, compreso quello del 1948-'49, assegnato a tavolino, a torneo ancora in corso, dopo la tragedia di Superga. Tra i record di "Meo" Menti, sepolto nel cimitero monumentale della Misericordia dell'Antella, frazione di Bagno a Ripoli (Firenze), c'è anche quello di aver segnato l'ultimo gol (su rigore) del Grande Torino contro il Benfica, nell'amichevole di Lisbona del 3 maggio persa dai granata 4-3, il giorno prima della tragedia di Superga.
 
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Giovedì 5 Settembre 2019, 15:12






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