Tifosi e città, appello a Renzo Rosso
«Non cancellare la nostra squadra»

Tifosi e città,appello a Renzo Rosso  «Non cancellare la nostra squadra»

di Francesco Bordignon

Delusione, tristezza, rabbia, abbandono. Questi i sentimenti che si stanno vivendo a Bassano del Grappa, dopo l’annuncio di Renzo Rosso di voler acquistare il Vicenza e “fonderlo” (anche se il Patron non ha usato questa parola) con il Soccer Team. Perchè il futuro, per i colori giallorossi, è fortemente a rischio: passare il titolo sportivo, come dichiarato dl numero 1 della Diesel, alla città capoluogo, giocare al Menti con i colori biancorossi, significano sostanzialmente che il calcio, a Bassano, scomparirebbe. Se Vicenza ride, o parte dei tifosi almeno esultano a questa scelta, sotto il Grappa si “piange”, perché il rischio forte è che ci si trovi da un anno all’altro senza squadra ma soprattutto senza la possibilità di reagire, inerti ad una scelta che cade dall’altro.

Le prime reazioni da parte dei tifosi, soprattutto su social, sono state di grande rabbia, anche se da qualche campana arriva la chiara giustificazione ad una scelta personale di investimento o di una occasione (il Vicenza) imprenditoriale non da poco, ma c’è chi si sta già muovendo per provare ad organizzarsi come il leader dei fedelissimi Gian Antonio Bertoncello, che sta raccogliendo adesioni per rispondere in forza a questa possibile fusione. Reazione avversa anche per il Gruppo Montegrappa, da capire anche la situazione in squadra, con la formazione di Colella che, alla vigilia della sfida play off contro la Reggiana, ha saputo di questo possibile (ed importante) cambio per la prossima stagione. Il tempismo, non certo dei migliori si può dire, di questa notizia potrebbe di certo pesare nel futuro della squadra giallorossa, che di fronte potrebbe avere l’ultima partita con la maglia del Bassano Virtus.

La dichiarazione di Rosso hanno colto di sorpresa praticamente tutto l’ambiente di Bassano del Grappa viste anche le dichiarazioni di pochi giorni prima del figlio Stefano, con il sindaco Riccardo Poletto che ha dichiarato al portale Bassano Sport che non si può buttare a mare una storia sportiva ed importante come quella della squadra giallorossa. Un pensiero comune tra molti aficionados bassanesi, il Patron può anche lasciare Bassano, ma che lasci anche la possibilità alla squadra di ripartire con le proprie gambe e non venga fagocitata dal Vicenza.

Rimane comunque un ostacolo da superare per il progetto dei Rosso, perché per un passaggio di titolo sportivo, la Figc spiega che secondo le norme organizzative interne le due società devono essere nello stesso comune o in comuni confinanti. Tra Vicenza e Bassano del Grappa ci sono almeno 30 chilometri, quindi servirebbe una deroga per caso di assoluta eccezionalità.

Un’estate, l’ennesima, caldissima a Bassano del Grappa: il rischio è che il pallone perda una realtà ormai consolidata della Serie C come i giallorossi, sacrificati sull’altare della rinascita del Vicenza e per mano di quello che, per anni, ne è stato il salvatore, Renzo Rosso.

 
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Lunedì 14 Maggio 2018, 11:23






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