"Lo spirito di Stella" sceglie Bassano con Jean Alesì come testimonial

Lunedì 23 Ottobre 2017 di Maria Elena Mancuso
Bassano incontra Wow. Nuova
sede nella città del ponte per la
Onlus Lo spirito di Stella.

BASSANO – Due eventi per raccontare ai bassanesi Wow, “Wheels on waves”, il viaggio dall’America all'Italia, intrapreso per consegnare a Papa Francesco la Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità. Un viaggio promosso e realizzato dall’associazione “Lo Spirito di Stella”, la Onlus del velista e imprenditore thienese Andrea Stella, che, da ottobre, ha scelto Bassano come sua nuova sede.

Una conferenza con la partecipazione del velista Mauro Pelaschier. E poi, a seguire, un aperitivo presso lo store Montegrappa di Piazza Garibaldi dove, ad accogliere gli ospiti, c’era Jean Alesi, ex pilota di F1 e azionista dell'aienda di penne di lusso bassanese, partner del progetto Wow.

Un viaggio durato sei mesi durante i quali il catamarano “Lo spirito di Stella”, il primo al mondo completamente accessibile anche ai disabili, ha percorso oltre ottomila miglia.
A fare gli onori di casa, sulla terra ferma e in mare, Andrea Stella presidente della Onlus che, grazie a questa imbarcazione, nel 2003, ha coronato il sogno di tornare a navigare dopo l’aggressione che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle.
«Wow è stata una bellissima avventura», racconta entusiasta Stella, che da anni, ormai, con la sua associazione promuove l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'indipendenza delle persone disabili, attraverso lo sport e svariate iniziative di sensibilizzazione.
«Un viaggio importante per me e per i membri dell’equipaggio, più di cento, che si sono dati il cambio durante le 21 tappe della traversata. Importante per i tanti ospiti e sponsor, che hanno reso possibile il progetto. Per chiunque creda che i diritti, e le leggi che li sanciscono, non possano e non debbano restare parole di carta, ma vadano difesi, divulgati e vissuti ogni giorno».

Tanti i momenti straordinari vissuti durante questi mesi, a bordo e sulla terraferma. «Impossibile farne un elenco esaustivo» dice il velista. «Ma se dovessi citarne alcuni, comincerei di sicuro dall’incontro con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, al Palazzo di vetro, la sede delle Nazioni Unite, a New York. Lì abbiamo preso in custodia la Convenzione dei diritti delle persone con disabilità, il documento adottato dall’Assemblea generale dell’ONU nel 2006, diventato legge in Italia nel 2009 e ratificato oggi in 170 Paesi nel mondo.
Un documento cha ha un enorme valore etico e legale. Uno strumento giuridico fondamentale che permette di abbattere barriere fisiche e mentali. Di trasformare non solo le infrastrutture, ma anche la sensibilità della gente.
Convenzione che, ad agosto, abbiamo consegnato a Papa Francesco durante un’udienza in Vaticano, altro momento memorabile da archiviare nell’album dei ricordi. E poi, qualche giorno dopo, in Sicilia, l’incontro con il Dalai Lama, in viaggio nel nostro Paese come testimone di pace per affermare il valore della libertà, della non-violenza e dei diritti umani.
 

 

E mille momenti ancora sino all’arrivo a Venezia, il 13 ottobre, tappa finale del nostro viaggio. Che si è concluso in laguna con un incontro emozionante, quello con la Signora dei mari, la Nave scuola Amerigo Vespucci».
Ma un momento resterà senza dubbio imbattuto nella classifica dei ricordi più emozionanti. Quanto meno per Andrea e la sua compagna Maria, che, in mare aperto hanno celebrato il loro matrimonio.
«Una sorpresa per il resto dell’equipaggio, che ha saputo della cerimonia solo il giorno prima. A celebrare il matrimonio, durante la traversata atlantica, è stato il comandante Daniele Passoni, alle coordinate 38°33 N, 019°15 W, sulla rotta da New York alle isole Azzorre».
E ad accompagnare Lo spirito di Stella in questo incredibile viaggio c’era anche “Pinksie the whale” una piccola balena rosa, portata a bordo dall’associazione Mercurio, con la missione di insegnare ai bambini il valore della diversità e il rispetto di sé e degli altri. Un progetto nato a Londra nel 2002 che ha portato alla realizzazione di alcuni strumenti didattici, tra cui un libro in cui proprio Andrea, trasformato per l’occasione in personaggio animato, ha invitato la piccola balena rosa a intraprendere con lui questo viaggio in catamarano. Un viaggio per dimostrare come la diversità possa trasformarsi in opportunità, rendendo anche i bambini, protagonisti di questa grande avventura».

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