Piano anti barriere architettoniche,
cittadini chiamati a collaborare

Piano anti barriere architettoniche,  ​cittadini chiamati a collaborare
CASSOLA - Giù le barriere architettoniche. Ovvero quegli ostacoli che negli edifici, nelle strade e nelle altre strutture impediscono o limitano l’accesso e l’utilizzo ai portatori che soffrono per handicap sia fisici, sia sensoriali, sia cognitivi. L'amministrazione di Cassola avvia il "Peba", Piano di eliminazione barriere architettoniche, per rendere più accessibili edifici pubblici, strade, parchi, a tutti, ma in particolare alle persone che lamentano disabilità fisiche, sensoriali, psicologiche. Il Peba, una volta realizzato, si legge in un comunicato del municipio, consentirà a ciascun di cittadino di muoversi in piena sicurezza all’interno degli stabili e nelle altre strutture presenti nel territorio comunale.

La redazione del piano è stata affidata all’architetto Lucia Lancerin, professionista che da molti anni opera nell’ambito dell’eliminazione delle barriere architettoniche e per presentare alla comunità il Peba gli amministratori hanno organizzato tre incontri con inizio alle 20,30. Il primo è in calendario nella sala consiliare del municipio mercoledì 4 maggio, il secondo al centro diurno anziani di San Giuseppe mercoledì 11 maggio, l’ultimo nel Centro parrocchiale di San Zeno martedì 7 giugno.  

«Dall’inizio del nostro mandato – ha sottolineato l’assessore ai servizi sociali Giannina Scremin – abbiamo pensato alle modalità per dare una soluzione al problema delle barriere architettoniche. “Cassola città delle persone” è lo slogan che abbiamo scelto. Un ente pubblico dev’essere in prima fila in ambito sociale e le barriere architettoniche rappresentano una limitazione grave per molti cittadini. Dobbiamo tener conto che il problema si sta acuendo anche per l’invecchiamento della popolazione. Sono molti gli anziani che magari anche godendo di discreta salute, si trovano in difficoltà nel superare certe barriere». «Saranno molto importanti – ha aggiunto l’assessore - anche le risposte al questionario, nel quale sono chiesti elementi precisi che potranno aiutare l’architetto Lucia Lancerin e l’amministrazione nella redazione del piano. Nel questionario sono indicate infatti precise domande sulle possibili difficoltà ai quali i cittadini vanno incontro nelle rispettive zone di residenza». Verranno dunque coinvolti i cittadini, che potranno tramite un questionario da compilare in forma anonima fornire il proprio contributo per la concretizzazione del piano.    
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Mercoledì 4 Maggio 2016, 13:40






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