Spari, bombe e morti sul Grappa:
il videogioco fa arrabbiare gli alpini

Un soldato italiano che sta per cadere durante Battlefield 11
BASSANO - Gli alpini sono arrabbiati. Ora che è uscito un videogioco militare ambientato sul Grappa, con video su Youtube che illustrano finti combattimenti in primo piano e soldati ammazzati a bizzeffe, si chiedono se per celebrare i cent'anni della Grande Guerra servisse anche una cosa del genere, un "gioco" che alla fine diventa una specie di inno alle morti in battaglia e alle capacità di annientare i "nemici". L'ambientazione del video peraltro mostra uno spreco di armi automatiche leggere, con grande efficacia di fuoco, che sembrano figlie piuttosto di un'epoca successiva. Ma ciò che si vede su Youtube è un'infarinatura del "piacere" che ritrovano i giocatori appassionati del settore nell'utilizzare armi letali di ogni tipo, da quelel da fuoco a quella per i combattimenti ravvicinati.
 

L'alzata di scudi degli alpini è stata netta. Dal presidente dell'Ana Montegrappa Giuseppe Rugolo, a quello nazionale Sebastiano Favero, entrambi colonne della sezione Ana Montegrappa, fino al consigliere di Fratelli d'Italia in Regione Sergio Berlato, un coro di critiche: nessun rispetto per la storia, il ricordo del sacrificio del Grappa tra uccisioni e sangue è un affronto per le tante vite bruciate per difendere la patria e riunirla. Il videogioco «Battlefield 1», che ambienta sul Grappa uno dei suoi teatri di guerra (un altro è nella foresta delle Argonne), trasforma un luogo sacro in un gioco di chi si diverte a fare il finto soldato con obiettivo la morte degli avversari, suggeriscono le penne nere. Dove le uccisioni appaiono come delle conquiste, con un valore educativo molto, molto discutibile. Su facebook, invece, nella pagina di Battlefield 1, i commenti appaioni entusiastici. Gli appassionati di questo genere di "giochi" ovviamente non mancano.
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Venerdì 21 Ottobre 2016, 14:58






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3 di 3 commenti presenti
2016-10-22 12:49:06
Ho visto che molti lettori non sono d'accordo con quanto esposto. Però non ho letto altri commenti che espone spero l'idea del disaccordo. Tranne hi sostiene che non ci vede nulla di male in un videogioco che evoca luoghi e battaglie realmente avvenute. Si aprirebbe un dibattito che forse lascia il tempo che trova attraverso i post. Però informarsi sula parte del cervello che stimolano i videogiochi e perché la maggior parte di essi sono di "fantasia" non sarebbe male. Rispetto come detto le idee contrarie. Io rimango della mia opinione. Non concordo affatto sul......l'importante è che se ne parli. Buona giornata
2016-10-21 21:12:51
Boh? Io non ci vedo ninte di male...in fondo è un gioco che non uccide nessuno! L'importante è che si parli della grande guerra in un modo o nell'altro!
2016-10-21 18:20:12
Hanno ragione gli alpini, ci sono luoghi che non possono essere banalizzazione e trasformati in "divertimento" da videogioco. Vi sono luoghi sacri come il Monte Grappa, La somme Verdun, il Pasubio e ahimè tanti altri, in alcuni di questi per decine d'anni non si è nemmeno scavato, non perché non si volesse recuperare i corpi ma perché scavando si trovava tutto ed il dolore il lutto è stato così forte che ripeto per tanti anni sono rimasti come un gran cimitero. Ora profanare attraverso un videogioco banalizzare in questo modo gli eventi è quantomeno indecente. Qui va conservata la memoria, spiegato mostrato cos'è stata la guerra. Con queste cose non si può giocare. se perdiamo questo rispetto, questa idea del nostro triste passato tra poco potremmo vedere videogiochi su Daciau la risieda di san Saba. .......