Donazioni, record nell'Ulss 3: + 9,1%
quasi doppio della media provinciale
Rds Montegrappa, i nuovi capigruppo

Martedì 12 Aprile 2016 di Roberto Lazzarato
I nuovi capigruppo all'assemblea del San Bassiano

BASSANO - «A Vicenza il totale delle donazioni ha toccato quota 58.783, con un aumento del 5,2% - ha informato il presidente del Rds Montegrappa Lamberto Zen, durante l’assemblea dei delegati del Reparto, all’ospedale San Bassiano, - mentre nella nostra Asl le donazioni di Bassano, Marostica ed Asiago sono state 11.762 con un aumento del 9,1%».

Nel 2015 l’Asl bassanese ha evidenziato un fabbisogno di sangue ed emocomponenti minore rispetto all’anno precedente, ha spiegato la dr. Armanda Diamantini del Centro Trasfusionale, «grazie al miglioramento delle tecniche operatorie adottate in chirurgia, urologia e ortopedia, siamo fra gli unici ospedali dotati di robot per le operazioni chirurgiche». Prima dell'Assemblea sono stati presentati i nuovi capigruppo: Sabrina Galvan (Enego), Nicola Cortese (XXV Aprile), Simmaco Smeragliolo (G.Giardino), Fabio Nichele (S.Giorgio di Perlena), Michelangelo Tosin (Marchesane), Giuseppe Baggio (Cusinati) e Alessandro Fontana (Angarano).

Nel 2015 le donazioni (+613) hanno raggiunto quota 7.896 e nei primi tre mesi del 2016 sono aumentate di 91 unità rispetto all’anno precedente. «Nell'ambito della programmazione regionale, come Dipartimento provinciale - ha proseguito Zen, - oltre ad essere autosufficienti, aiutiamo Padova e le Regioni del Lazio e della Sardegna. A tutt'oggi la nostra associazione annovera tra le sue fila più di 9.000 soci, di cui circa 6.500 sono donatori effettivi e gli altri sono soci onorari e soci sostenitori. Nel 2015, inoltre, abbiamo avuto ben 814 domande di neo donatori, dei quali il 20% non ha ricevuto l'idoneità e il 50% degli idonei ha già effettuato la prima donazione».

Il presidente ha invitato tutti i soci a donare almeno due volte all’anno ed a sostenere l’impegno del Rds Montegrappa con iniziative a tutto campo per incentivare le donazioni, «perché è importante ricordare - ha concluso - che donare è dare vita, è dare speranza a chi soffre nella malattia, è essere per gli altri, ma soprattutto essere con gli altri, è mantenere vivi quei valori che ci distinguono come Alpini e Donatori».

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