L'Agenzia delle entrate al posto del carcere: così rinascerà San Biagio

A destra, l'ingresso dell'area di San Biagio, oggi dismessa

di Roberto Cervellin

VICENZA - Ha ospitato un convento e un carcere. Oggi quella di San Biagio è un'area abbandonata. Un buco nero del centro storico di Vicenza destinato a diventare il nuovo polo dell'Agenzia delle entrate.

Dopo anni di progetti e accordi mai siglati tra Comune e demanio, proprietari del sito, spunta l'ipotesi della ristrutturazione a carico dell'Inail. Quest'ultimo sarebbe pronto ad acquistare il complesso, recuperarlo e affittarlo appunto all'Agenzia, ora dislocata nelle 3 sedi private di Borgo Berga, Mercato nuovo e via Zampieri. Questo l'oggetto del protocollo d'intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) che il 15 marzo il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare. «Si tratta di una soluzione per far rivivere un complesso in decadenza, dove ogni giorno che passa si perdono pezzi di storia e arte», commenta il sindaco Achille Variati.

L'operazione manda in pensione la vecchia idea, portata avanti dal Mibac, di realizzare a San Biagio il nuovo archivio di Stato. «Abbiamo chiesto che la parte prospiciente la strada viva oltre l'orario di chiusura degli uffici, con esercizi pubblici e negozi - ricorda l'assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri - Il prossimo step definirà nel dettaglio valore delle alienazioni, costi e destinazioni».
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Martedì 13 Marzo 2018, 13:06






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