Ciclopista del Brenta per il rilancio turistico del territorio. Collegate le due sponde del Brenta

Valbrenta. Ciclopista e Unione Montana

di Roberto Lazzarato

VALBRENTA. Le polemiche innescate a Pove sulle modalità di realizzazione del passaggio della ciclopista con un tratto in asfalto hanno dato modo al presidente dell’Unione Montana Valbrenta, Luca Ferazzoli, sollecitato dal consigliere di minoranza Daniele Andrea Nervo, di spiegare la situazione, in occasione dell’approvazione in consiglio della convenzione tra l’UM e i comuni di Pove, Valstagna e Campolongo, per la realizzazione della ciclopista, per un importo di 2 milioni di euro, dei quali 1.600.000 assegnati dalla Regione per intervento a regia e 400.000 a carico dei comuni valligiani.

I flussi turistici catalizzati dalla Ciclopista del Brenta sono lievitati di anno in anno, grazie anche ai tratti di volta in volta realizzati o sistemati, ed il fenomeno ha raggiunto numeri tali da determinare l’urgenza del suo completamento, per mettere in sicurezza sia i cicloturisti, che gli escursionisti. Necessità avvalorata dalle previsioni, nei prossimi anni, di un ulteriore incremento del viavai, grazie alla realizzazioni di altri assi cicloturistici che si innesteranno alla Ciclopista del Brenta, in particolare dal Bellunese e dal Trevigiano. Tesi sposata anche dalla Regione Veneto e dal Trentino.

«Per affrontare alcune problematiche emerse sulla bozza del progetto esecutivo - ha informato Ferazzoli, - s’incontreranno nei prossimi giorni i tecnici della provincia, progettisti e sindaci dei territorio interessati. Senza alimentare polemiche, ma da Trento a Cornale c’è l’asfaltatura e nessuno ha trovare da ridire. Se ora a Pove qualcuno vuole una soluzione diversa, sul materiale da utilizzare si può discutere e verificare. Certo se le alternative costano il triplo e durano la metà bisogna anche fare i conti con le risorse disponibili
La convenzione, approvata con l’astensione di Nervo (M5S), prevede che i lavori a regia dovranno iniziare entro la fine dell’anno e concludersi entro il 31 luglio 2017. Gli interventi interesseranno un tratto di circa 2450 metri in territorio di Campolongo sul Brenta e circa 1700 metri in comune di Pove del Grappa, con opere di segnaletica nel percorso di meno di un chilometro a Valstagna. Sarà l’UM l’autorità competente all’emanazione degli atti del procedimento espropriativo che si rendessero necessari, mentre il beneficiario dell’eventuale esproprio sarà il comune nel quale ricadono le opere.

Oltre ai lavori previsti negli interventi a regia, buone possibilità si prospettano per ulteriori interventi, grazie ai fondi riservati dal Trentino ai comuni di confine, con benefici anche per i comuni di Enego, San Nazario e Solagna. Dato l’interesse trentino per il completamento della ciclopista, la richiesta avanzata dal comune di Cismon, secondo il sindaco nonché presidente dell’UM Ferazzoli, potrebbero arrivare 3,5 milioni di euro che consentirebbero di mettere in sicurezza il tratto in territorio di Enego; la realizzazione di un ponte ciclabile in località Tombion per portare i cicloturisti a visitare il Covolo di Butistone; allargare e rendere ciclabile la pista in territorio di Valstagna, dal capoluogo ai confini con Campolongo; realizzare l’auspicata passerella ciclabile sull’Oliero evitando di transitare sulla pericolosa provinciale Campesana e agevolando anche l’ingresso pedonale alle Grotte di Oliero; la messa in sicurezza della ciclopista di San Nazario, attualmente chiusa in seguito ad una frana, con possibilità quindi di collegamento in sinistra Brenta anche per Solagna; alcuni piccoli interventi in territorio di Pove.
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Lunedì 11 Luglio 2016, 12:10






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