La Francia riapre le frontiere: dal 15 giugno porte aperte agli europei

Giovedì 4 Giugno 2020 di Francesca Spanò
La Francia riapre le frontiere: dal 15 giugno porte aperte agli europei

La Francia torna ad accogliere i “cugini” italiani dal prossimo 15 giugno. Le frontiere, infatti, dovrebbero essere aperte agli europei e britannici (area Schengen e Regno Unito) che finalmente potranno ricominciare a visitare il Paese. Una notizia che in attesa di una conferma ufficiale è  stata annunciata dal Primo Ministro Edouard Philippe, il quale ha fissato, di fatto, una data che ormai si aspettava da giorni.

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Per l’estate 2020, dunque, i turisti provenienti dall’intero continente saranno attesi con entusiasmo e sarà dunque, possibile cominciare a pianificare una vacanza. Nel caso in cui, però, uno degli Stati in questione imponga la quarantena ai viaggiatori o tenga chiuse le frontiere, la Francia si riserverà il diritto di applicare misure reciproche.
 

 

I visitatori italiani sono i benvenuti

La Direttrice Generale di Atout France Caroline Leboucher, ha parlato anche dell’Italia, affermando:
 
Aspettiamo con impazienza la data del 15 giugno e la conferma della riapertura delle frontiere all'interno dell'UE. I professionisti del turismo francese hanno lavorato a dei protocolli sanitari in collaborazione con il governo francese per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei visitatori secondo le migliori pratiche. Spiagge, campagna e montagne adatte per passeggiate o attività sportive all'aperto, parchi per il tempo libero, siti culturali e monumentali, ristoranti e alloggi turistici attendono i turisti italiani che si spera presto potranno godere di nuovo l’arte di vivere alla francese, del piacere di un caffè-créme e un croissant in una terrazza al mattino o di condividere un pranzo alla francese con gli amici o con la famiglia, e concedersi il piacere di ritrovarsi di nuovo insieme a degustare piatti saporiti e grandi vini ".

La Francia e i Paesi extra europei

Per quanto riguarda l'apertura delle frontiere verso Paesi esterni all'Unione europea, le decisioni saranno prese in un secondo tempo, previa consultazione tra gli Stati membri. Di sicuro, non sarà possibile superare le frontiere prima del 15 giugno. Intanto, dallo scorso 2 giugno, caffè, bar e ristoranti situati nelle zone verdi (tutta la Francia ad eccezione delle zone “arancioni”, ovvero Parigi-Ile de France, Mayotte e Guyana) hanno ripreso a lavorare a pieno ritmo. Le regole del distanziamento sociale (1 metro fra i tavoli e non più di 10 persone per tavolata) e uso di maschera obbligatorio per il personale e per i clienti quando si spostano per il locale, ovviamente sono molto rigide. Caffè, bar e ristoranti nelle zone arancioni, quindi Parigi e la regione Ile de France, sono autorizzati all’apertura dal 2 giugno solo per le terrazze all’esterno dei locali. 
Lo stesso vale per musei e monumenti, con l’uso della mascherina. Ancora, i parchi hanno riaperto dal 2 giugno nelle zone verdi, con ingresso massimo per 5000 persone, e il 22 giugno toccherà alle zone arancioni. Medesima regola, infine, per teatri e sale dello spettacolo: sì alle zone verdi e dal 22 giugno anche in quelle arancioni, mentre i cinema riapriranno dal 22 giugno. Chiuse le discoteche e le sale giochi.

E i voli?
 
Il Gruppo ADP ha inoltre annunciato la ripresa dei voli passeggeri commerciali sull'aeroporto di Parigi-Orly da venerdì 26 giugno 2020 (erano stati sospesi dal 31 marzo 2020). La riapertura dello scalo di Parigi-Orly avverrà gradualmente, in linea con la domanda e seguendo tutte le precauzioni di sicurezza (a partire proprio dalla distanza fisica tra le persone). Orly 3 sarà dotato di telecamere termiche a partire dal 26 giugno, in modo che i passeggeri possano effettuare il controllo della temperatura all'arrivo a Parigi.
 

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