Coldiretti, allarme agriturismo: con il lockdown il settore ha perso 970 milioni di euro

Martedì 5 Maggio 2020
Occorre riaprire subito i 24 mila agriturismi italiani dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti coronavirus, essendo strutture spesso familiari, situate in zone isolate in campagna con un numero contenuto di posti letto e di tavoli. Lo chiede la Coldiretti. Secondo  le stime Ismea ci sarà una perdita complessiva per il settore di circa 970 milioni di euro.

Nel rispetto delle misure di precauzione, secondo la Coldiretti, ci sono tutte le condizioni per riaprire le strutture agrituristiche, dopo la chiusura forzata che ha fatto saltare il periodo pasquale e i ponti del 25 aprile e del primo maggio. Oltre al calo della domanda interna e al crollo del turismo internazionale, a pesare nel comparto, segnala la Coldiretti, sono anche le cancellazioni delle cerimonie religiose, dai battesimo ai matrimoni, che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell'anno negli agriturismi; come anche tutte le attività di fattoria didattica per i ragazzi svolte nelle strutture di campagna in collaborazione con le scuole ora chiuse.

Coldiretti con Terranostra è impegnata nel realizzare un piano con misure straordinarie di intervento per sostenere tra le attività agricole che risultano tra le più duramente colpite dall'emergenza sanitaria in atto.
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