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Caos voli, Lufthansa cancella quasi tutti le tratte per lo sciopero di mercoledì

Rimarranno a terra oltre mille voli. I disagi potrebbero protrarsi per tutta la settimana

Martedì 26 Luglio 2022
Caos voli, Lufthansa cancella quasi tutti i voli per lo sciopero di mercoledì

Non c'è tregua per i viaggiatori in partenza in quella che ormai sarà ricordata come l'estate nera per il settore del trasporto aereo. Mercoledì 26 luglio la compagnia tedesca di bandiera Lufthansa ha annunciato la cancellazione di molti voli a Francoforte e Monaco a causa dello sciopero proclamato dal sindacato Verdi per il personale di terra. La notizia arriva dopo le settimane di caos che hanno interessato la maggiorparte degli scali europei, con migliaia di voli cancellati, ritardi nelle consegne delle valigie e migliaia di richieste di rimborso. 

 

Lo sciopero del 27 luglio 

Resteranno a terra per il giorno di sciopero 678 voli da Francoforte e 345 a Monaco, per un totale di circa 130mila passeggeri interessati. La compagnia ha già evidenziato che la capacità di «riprenotare i passeggeri interessati dalle cancellazioni è molto limitata» e dunque i disagi «potrebbero protrarsi fino al fine settimana».  L'obiettivo dei lavoratori è di «aumentare la pressione» sulla dirigenza per un aumento salariale del 9,5%.

La situazione in Italia 

In Italia, dove i disagi derivano più dalle interconnessioni con il network europeo, i problemi del settore, dall'organizzazione degli aeroporti alle condizioni di lavoro, sono stati affrontati in un tavolo al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, che ha visto partecipare sindacati e associazioni datoriali, nel tentativo anche di prevenire nuovi scioperi, fermo restando che la regolamentazione nel settore aereo prevede che non si possano effettuare scioperi in Italia dal 27 luglio al 5 settembre. Incontro che, secondo quando si apprende, non ha soddisfatto i sindacati perché mancano risposte su rinnovo contrattuale, minimi salariali e piano aeroporti. I rappresentanti dei lavoratori manifestano preoccupazione anche per la situazione di Ita e i riflessi su handling e manutenzione. In assenza di novità i sindacati si dicono pronti alla mobilitazione al termine del periodo di franchigia. Quella che riguarderà Lufthansa è l'ultima di una serie di mobilitazioni che hanno comportato migliaia di voli cancellati in un'estate caratterizzata, con la fine delle restrizioni Covid, dalla ripresa dei viaggi, a fronte però del mancato ripristino, in varie infrastrutture, degli organici dei servizi di terra. Situazione diversa in Italia dove il ricorso alla cassa integrazione delle società, durante il periodo di calo del traffico dovuto alla pandemia, ha evitato molti licenziamenti. Caos anche in Spagna, dove è in corso uno sciopero del personale della compagnia aerea Ryanair, con almeno 11 voli cancellati oggi e 99 in ritardo. Il grosso dei disagi ha riguardato gli aeroporti di Palma di Maiorca e Barcellona. La mobilitazione durerà fino a giovedì e per la fine del mese in Spagna è previsto un altro sciopero che riguarderà EasyJet il 29, 30 e 31. Intanto la stessa Ryanair, battendo le previsioni, comunica di aver chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto di 170 milioni di euro, rispetto a una perdita di 273 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente, registrando un traffico in forte ripresa: da 8,1 milioni a 45,5 milioni di passeggeri. Contestualmente la compagnia low cost ha spiegato che gli accordi di ripristino accelerato delle retribuzioni, concordati con i sindacati, rappresentano oltre l'80% dei suoi piloti e circa il 70% del personale di cabina in Europa. «Siamo impegnati con i sindacati per portare a termine il ripristino dei tagli salariali concordati, che hanno permesso a Ryanair di ridurre al minimo le perdite di posti di lavoro durante la pandemia di Covid-19, in un momento in cui le nostre compagnie aeree concorrenti hanno tagliato migliaia di posti di lavoro altamente qualificati», ha precisato la compagnia irlandese in una nota. E sui disagi di queste settimane passa al contrattacco: il caos voli dei giorni scorsi è da imputare ai governi e agli aeroporti che non hanno rafforzato il personale di terra, ovvero «l'unica cosa che dovevano fare», ha detto il capo economico di Ryanair, Neil Sorahan, citato da Bbc. Quanto agli scioperi per Sorahan «hanno avuto un impatto minimo», mentre «i piani di volo erano noti da mesi» e quindi «serviva solo aumentare il personale di sicurezza e di gestori del controllo». Dopo la paralisi dei giorni scorsi situazione relativamente stabilizzata invece a Heathrow, scalo londinese leader nel Regno Unito e in Europa, ma con voli ancora contingentati.  

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