Un weekend a Parma per eventi insoliti in luoghi più o meno classici

Domenica 7 Novembre 2021 di Mariacristina Righi
Vista aerea con il Duomo e il Battstero

Parma è una destinazione imperdibile, sia per l’aspetto gastronomico (prosciutto e culatello, anolini e tortelli d’erbetta) che per quello artistico e culturale. In particolare, in questo periodo (fino al 7 novembre) la città ospita alcuni eventi imperdibili come quelli del Rumore del Lutto e dei 50 anni del Teatro Due.

Visioni, quindicesima edizione del Rumore del Lutto presenta 81 appuntamenti (capienza limitata e prenotazione obbligatoria, dove indicata, nell’osservanza delle disposizioni ministeriali in merito alla sicurezza del pubblico e degli artisti) con un programma (www.ilrumoredellutto.com) interdisciplinare in vari luoghi della città e della provincia, con incursioni in altre città. Si tratta della prima rassegna culturale in Italia e in Europa di ricerca e riflessione sul tema del lutto e della Death Education, diretta da Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, promossa da Segnali di Vita Aps. Nata nel 2007, la rassegna porta avanti da anni la ricerca su un tema ancora considerato difficile da affrontare come quello della morte.

 

Quest’anno vedrà la partecipazione di personaggi noti con riflessioni sul tema delle Visioni. Umberto Galimberti e Ines Testoni, Letizia Battaglia e Mario Botta, Cristina Donà, I Giardini di Mirò, Massimo Zamboni, Mariangela Capossela, Alberto Bertoni e Beatrice Zerbini, Giovanni Merla, Guidalberto Bormolini, Roberto Dani. Sono alcuni degli ospiti della rassegna che si sviluppa attraversando vari ambiti, dalla musica all’architettura, dall’arte al teatro, dalla letteratura al cinema, dalla psicologia alla medicina. Dalla scorsa edizione la manifestazione si è allargata anche ad altre città più o meno limitrofe. Da quest’anno arriva anche a Reggio Emilia, Bologna, Cavriago, Carpi, Mantova, Piacenza, Ferrara, Belluno, Treviso e Venezia.


Tra i luoghi storici della città che ospitano gli appuntamenti ci sono l’Orto Botanico, lo CSAC–Abbazia di Valserena l’Auditorium Casa della Musica, Auditorium Palazzo del Governatore, il secentesco Teatro Farnese e la Biblioteca Palatina che fanno parte del Complesso Monumentale della Pilotta, il Parco della Cittadella, l’enoteca Tabarro.

Fino a sabato il Teatro Due festeggia 50 anni di attività con la proiezione del documentario Principi e Prigionieri-L'avventura di una compagnia di attori che divenne teatro, di Amedeo Guarnieri e Lucrezia Le Moli Munck, installazioni naturali, fotografiche e video, in collaborazione con artisti come il fotografo Luca Stoppini e il videoartista Fabio Massimo Iaquone, proiezione non stop dei principali spettacoli del passato e del presente. Un'occasione per riscoprire il Teatro Due come crocevia di intelligenze che hanno fatto partire una grande e lunga storia teatrale.

Fino a domenica invece i negozi chiusi del quartiere Oltretorrente e del centro ospiteranno la quarta edizione di S-CHIUSI (www.s-chiusi.org), un progetto di Associazione Micro Macro nato nel 2013 per attirare l’attenzione sulla crisi dei negozi di prossimità. Nel 2021 l’iniziativa si presenta in un’edizione speciale, perché inserita nel Dossier di Parma Capitale Italiana della Cultura e perché pensata in un momento particolare del nostro vissuto, in cui la chiusura delle microimprese di prossimità è un fenomeno ancora in crescita. Un gruppo di teatro, i negozi sfitti per le vie della città, una capitale della cultura durante la pandemia: questi gli ingredienti che hanno portato a questa inedita versione di S-CHIUSI-Musei Effimeri. Per un tempo breve i negozi di prossimità, che sono luoghi da preservare, si trasformano simbolicamente in spazi che preservano, anche se in modo diverso. A questi musei si accede solo accompagnati dalle guide effimere, che tentano di conservare ciò che si sottrae al ricordo, di mettere in mostra quel che si cela allo sguardo di chi non vuole vedere o di chi non ne ha il tempo. I Musei Effimeri sono unici come i pezzi che ospitano, destinati a scomparire in fondo ai nostri occhi, una volta rubati per un istante ai mondi cui appartengono. I Musei Effimeri sono visitabili dal giovedì alla domenica ore 16 -19.30, sabato ore 16-22.
Naturalmente ci sono poi i grandi classici. Luoghi imperdibili se ci si trova a Parma, come il Duomo e il Battistero, il Palazzo e il Parco Ducale, la Spezieria di San Giovanni e la Farmacia Filippo Neri, il Teatro Regio, la Chiesa della Steccata. Si trovano tutti in pieno centro e visitabili nei weekend.
Per accedere a tutti gli eventi e gli spazi è necessario il Green Pass.
Per info enogastronomia e ospitalità https://www.parmawelcome.it

Il modo più rapido per raggiungere Parma da Roma in meno di 3 ore è fare tappa alla stazione AV Mediopadana di Reggio Emilia poi spostarsi alla stazione centrale e con un treno regionale in 15 minuti arrivare a Parma (6,10 euro andate e ritorno). Con Italo biglietti a partire da 102 euro a/r, Trenitalia biglietti a partire da 113 euro a/r). Dalla stazione AV Mediopadana si arriva alla stazione cenrale in circa 20 minuti in autobus (biglietti e informazioni SETA – www.seta.it) o in taxi (tel. 0522452545).

Ultimo aggiornamento: 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA