Sarà l'estate del turismo nei borghi: ecco le "perle" sul Lago di Bolsena

Giovedì 7 Maggio 2020 di Maria Serena Patriarca
Rocca Farnese a Capodimonte

L’estate 2020 vedrà, verosimilmente, il trionfo del turismo territoriale a km zero, e la riscoperta dei borghi lontano dal caos di quelle che, fino all’estate scorsa, erano le mete di vacanza più affollate, specialmente sulle nostre coste. Tante le idee per quando potremo incominciare di nuovo a viaggiare, magari anche solo con brevi gite nel weekend.
 

 

Esploriamo per esempio il Lazio e la meravigliosa area della Tuscia viterbese intorno al Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Italia. Se Bolsena, con il suo maestoso Palazzo del Drago, è il centro più noto della zona, ci sono però altri borghi sul lago, forse meno conosciuti ma non meno affascinanti e interessanti da visitare. La nostra prima tappa è Marta, con il tranquillo e caratteristico Borgo dei Pescatori che rievoca (con le sue barche ancorate sulla spiaggetta) una baia marina, e la maestosa Torre dell’Orologio, a cui si arriva percorrendo i silenziosi vicoli dell’abitato.

Fra i punti di eccellenza di Marta c’è senz’altro l’enogastronomia, con il vino doc Cannaiola che fa la parte del leone, oltre ai tipici formaggi e salumi locali. Se le origini di Marta sono ancora avvolte nel mistero (c’è chi parla di insediamenti etruschi e chi di centro fenicio), ciò che sembra certo è che nel 534 d.C. Amalasunta, regina degli Ostrogoti e figlia di Teodorico, fu imprigionata e uccisa sull’Isola Martana. Nel XIII secolo Papa Urbano IV fece edificare la Rocca, secondo la tradizione popolare sui resti dell’antica Bisenzio, di cui rimane attualmente solo la Torre ottagonale simbolo del paese. A pochi minuti di automobile da Marta, costeggiando il meraviglioso panorama del Lago, si arriva a Capodimonte.

In questo suggestivo borgo, vero gioiello per intenditori che amano scoprire nuovi circuiti fuori dalle “rotte” più battute, si respira una quiete quasi irreale. A mezzogiorno il sole conferisce al porto turistico un’atmosfera pacata e rilassante. Da questo punto, dove si può lasciare la macchina, è bello proseguire a piedi alla scoperta del centro del borgo vero e proprio, dominato dall’alto dall’imponente Rocca Farnese, spettacolare castello cinquecentesco a pianta ottagonale da cui si gode uno dei panorami in assoluto più spettacolari del lago di Bolsena, dove troneggia l’isola Bisentina (di solito collegata al paese da un e servizio di motoscafi con guida turistica).

Capodimonte affonda le origini remote nell’antica Vesentum, città umbra etrusca nota per la sua necropoli ha portato alla luce moltissimi reperti archeologici dell’età neolitica villanoviana. La Capodimonte vera e propria si formò fra l’VIII e il X secolo. Dopo varie vicissitudini storiche complesse, Capodimonte fu sottomessa ai signori di Bisenzio nel secolo XI, e alla fine del XIV secolo divenne Signoria Farnese con Ranuccio il Vecchio. La Rocca fatta costruire dai Farnese, ad opera di Antonio da Sangallo il Giovane, sorge su un’antecedente costruzione dei Signori di Bisenzio.

In questo imponente maniero dimorarono papi, sovrani e artisti italiani e stranieri. La curiosità? Si dice che proprio nella Rocca di Capodimonte sia nata Giulia Farnese detta “La Bella”, che diventò poi l’amante di papa Alessandro VI Borgia. Nei pressi della Rocca vale la pena visitare la Chiesa Collegiata di S. Maria Assunta, del XV secolo, con l’immagine della “Madonna delle Grazie” attribuita al pittore Sebastiano Conca, il Palazzo Borghese, e palazzo Puniatowski del Valadier. Per poi, magari, concedersi una pausa golosa in una delle tipiche trattorie del luogo.
Per ulteriori info: www.lagodibolsena.org
 
 

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