Perché Piazza Navona si chiama così? Il retroscena dietro questo nome

Martedì 6 Febbraio 2024
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Piazza Navona è senza dubbio tra le piazze più maestose e celebri di Roma, incantando chiunque per la magnificenza delle sue opere architettoniche. Oltre alla sua bellezza esteriore, questa piazza racchiude in sé una profondità storica, con racconti affascinanti che risalgono alle sue origini, incluso il significato intrinseco del suo nome. Non tutti sanno che questa piazza sorge sul sedime dell'antico stadio di Domiziano costruito nell'85 d.C. la cui forma allungata di circa 275 metri in lunghezza per 106 di larghezza rimase invariata e permetteva, come stadio, di ospitare circa 30.000 spettatori. Il termine "Navona" trae origine dalla parola "agone", che in latino "agones" si riferisce agli atleti, in omaggio all'epoca in cui lo stadio era teatro di competizioni, quindi, atletiche. Piazza Navona e le sue opere, nascono in particolare nell'epoca barocca, grazie alla visione di Papa Innocenzo X Pamphili. Dal Seicento, il pontefice ha rinnovato la piazza, trasformandola, grazie ai celebri architetti Bernini e Borromini, in un gioiello architettonico. Gian Lorenzo Bernini ha giocato un ruolo chiave, creando la Fontana dei Quattro Fiumi nel 1651. Con il suo obelisco di 16 metri, questa fontana rappresenta un'innovazione nell'unire scultura e architettura. Anche i celebri architetti Francesco Borromini e i Rainaldi hanno lasciato il segno, lavorando su progetti come la Chiesa di Sant’Agnese in Agone e il Palazzo Pamphili, oggi sede di una galleria famosa per gli affreschi di Pietro da Cortona. Papa Innocenzo X introdusse poi i "giochi d'acqua" estivi, trasformando la piazza in un lago temporaneo per ricordare le battaglie navali antiche. Crediti: Musica Korben Foto Shutterstock

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