Maremma, tra borghi e yoga: dal paese a forma di cuore fino alle terme

Lunedì 27 Settembre 2021 di Maria Serena Patriarca
Montemerano

L’autunno, con i suoi colori e il clima mite, è la stagione ideale per andare alla scoperta della Maremma. Oggi vi portiamo nel delizioso borgo di Montemerano, annoverato ufficialmente fra i Borghi più Belli d’Italia, piccolo gioiello che spicca in collina ed è una frazione del comune di Manciano, in provincia di Grosseto. Il borgo medievale ebbe origine nel Duecento, ad opera della nobile casata degli Aldobrandeschi; un secolo dopo fu la famiglia dei Baschi a detenere il potere di Montemerano, mentre nel Quattrocento i Senesi si impossessarono del paese dando ad esso la tipica impronta di fortezza che ha ancora oggi.

 

Nel Cinquecento il borgo entrò ufficialmente a far parte del Granducato di Toscana. Montemerano è annoverato fra i borghi più romantici della regione, e non a caso viene definito il “cuore” della Maremma. Se si facessero delle foto dall’alto con un drone, infatti, risulterebbe evidente la cinta delle mura del paese che ha la caratteristica forma di un cuore. Il fulcro del centro storico è la Piazza del Castello, la più fotografata anche dai turisti stranieri proprio perché questa era l’antica Piazza d’Armi del borgo medievale, dove si addestravano i giovani cavalieri. La vicina piazza del Forno, di dimensioni più contenute, rappresenta un altro degli scorci più suggestivi del paese. Senza dimenticare la chiesa di San Giorgio, perla dell’Arte Romanica. Con una speciale app si può scaricare sullo smartphone l’audioguida e visitare il borgo con tutte le informazioni utili. Oltre al ristorante stellato per cui Montemerano è noto ai gourmet, i vicoli del borgo riservano piccole trattorie tipiche dove assaggiare le prelibatezze della zona: i crostoni e le zuppe sono fra i piatti di punta della stagione autunnale.

 

Il paese, inoltre, ospita una ricca Biblioteca di Storia dell’Arte, dove è possibile consultare quasi 10mila volumi tematici. A pochi minuti da Montemerano facciamo ora rotta sulle terme Saturnia, la cui sorgente rappresentava il luogo del “bagno sacro” per eccellenza per gli Etruschi e i Romani, per le proprietà benefiche e curative delle sue acque. Il contesto termale è stato la cornice per lo Yoga Retreat dedicato all’Equinozio d’Autunno dove i fan dello yoga di tutto il mondo, specialmente dal Nord Europa e dagli Usa, si sono riuniti per praticare posture, respirazione consapevole e meditazione a contatto con la natura, guidati da Guido Baligioni e Tess Obermeier, originaria di Chicago. Oggi la sorgente vera e propria si trova nel parco dell’edificio storico del 1919 trasformato in resort, in prossimità del borgo medievale omonimo.

 

La particolarità dell’acqua termale di Saturnia, così come sgorga alla sua origine, è che da oltre 3000 anni fluisce ininterrottamente da un cratere nel cuore della terra. L’acqua delle terme si genera “in primis” dal Monte Amiata e viaggia sotterranea per 40 anni prima di raggiungere la vasca sorgente, in un percorso isolato da una copertura argillosa di 60 centimetri, in cui si arricchisce di elementi naturali. Sono proprio i minerali di cui è ricca quest’acqua a favorire il rafforzamento del sistema immunitario, così a come prevenire e curare diverse patologie, sia dermatologiche sia degli apparati respiratorio, cardiocircolatorio, locomotore e digerente. La temperatura di 37 gradi e mezzo dell’acqua sulfurea, fin dall’antichità, è sempre stata collegata all’elemento sacro del femminile e del grembo materno rigenerante.

 

Presso il “Bagno” di Saturnia, come riportato nella bolla di Papa Clemente III ai Canonici di Sovana, vi erano ricoveri per l’accoglienza di viandanti e bagnanti: dal 1216 diventò addirittura oggetto di contesa tra diverse famiglie feudali. Gli Aldobrandeschi, signori del castello di Saturnia, fecero della fonte termale un simbolo. Senza dimenticare che fin dall’epoca etrusca anche i fanghi (che in realtà sono bioplancton, ovvero alghe gelatinose ricche di minerali e sostanze azotate) che fuoriescono da queste acque sono ritenuti una medicina naturale e un "elisir" per la pelle. L’acqua della sorgente va a dare vita al parco termale e alle Cascate del Mulino, considerate le più belle terme libere della Toscana. Info: www.montemerano.info; https://borghipiubelliditalia.it; www.termedisaturnia.it; www.cascate-del-mulino.info.

 

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